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Categories: Interviste

Giusy Versace: “Il ballo mi aiuta anche nella corsa, sto raccogliendo buoni frutti”

Giusy Versace si è fatta conoscere dal grande pubblico grazie alla partecipazione alla decima edizione di Ballando con le Stelle, dalla quale è uscita vincitrice nel dicembre 2014. La sua capacità di portare in tv il tema della disabilità con la massima semplicità è solo uno dei motivi che l’hanno fatta apprezzare. Ora il suo ruolo di conduttrice alla Domenica Sportiva accanto ad Alessandro Antinelli le permette di far conoscere un altro lato del suo carattere. Velvetbody ne svela qualche altro.

A che tipo di allenamenti si sottopone Giusy Versace prima delle gare? E rispetto a Ballando con le stelle, come cambia il modo di preparare il corpo?
Gli allenamenti cui mi sottopongo per le gare sono ovviamente molto diversi da quelli che seguo per ballare: lavori di forza e resistenza, ma anche e soprattutto di equilibrio. Correre con delle protesi non è semplice come può sembrare. La cosa che accomuna i due allenamenti è che si fanno tanti lavori di core stability per migliorare l’equilibrio.
L’equilibrio è una delle componenti principali insomma…
A me manca il contatto con la terra, dunque il mio corpo resta sospeso sia sulle protesi da corsa che per il ballo. Certamente il ballo mi è servito a migliorare anche in questo e i frutti li ho poi visti in gara. Lì il lavoro è molto più aerobico, mentre in pista punto più sull’esplosività e sulla rapidità perché sono una velocista.

C’è un’attività fisica che permette di scaricare ansia e stanchezza?
Correre mi aiuta anche in questo. Non è solo allenamento, per me è anche un modo come un altro per scaricare le tensioni accumulate dalle attività quotidiane che svolgo.
Pensiamo alla Domenica Sportiva: è scoppiato l’amore per il calcio?
Sto iniziando ad appassionarmi, prima ero più concentrata su altri sport. A parte l’atletica io amo tennis e motori. Adesso quando guardo una partita lo faccio con maggiore interesse, la curiosità mi spinge a interrogarmi anche sul perché di alcune scelte. Il mio è uno sport individuale pertanto è difficile capire i meccanismi che tengono unita una squadra. La cosa interessante di questa mia esperienza è che posso confrontarmi su più temi con persone che hanno segnato la storia dello sport e del calcio in Italia e nel mondo.
Il calcio ha molto più seguito degli altri sport: da atleta, cosa ne pensa?
È difficile rispondere. Ci sono tanti appassionati anche ad altri sport… il calcio è forse solo più semplice da praticare. Se dai un pallone a un bambino, questo trova subito altri bambini con cui giocare. Forse consente più integrazione, o forse è più semplice dire che comanda il denaro.

Prossimi progetti sportivi?
Mi aspetta un anno molto impegnativo! Parto subito con la preparazione invernale in vista dei prossimi campionati europei che si terranno a Grosseto a giugno. Subito dopo ci sarà l’appuntamento più importante ed atteso, le Paralimpiadi di Rio.
A livello lavorativo invece?
La Domenica Sportiva mi lascia poco spazio per altro. Sono presidente di una onlus (www.disabilinolimits.org) con cui promuovo numerose attività per raccogliere fondi e aiutare altri disabili che vogliono fare sport e poi c’è il ballo. Con Raimondo Todaro, quando possiamo, portiamo a teatro il nostro spettacolo “Con la testa e con il cuore si va ovunque”, tratto dalla mia autobiografia scritta 3 anni fa con la Mondadori. Con Todaro peraltro siamo appena rientrati da New York dove il 3 novembre abbiamo avuto l’onore di ballare in occasione di un grande evento promosso da Save the dream.
Di che si tratta?
È un programma volto a promuovere i veri valori dello sport tra i giovani e di cui io faccio parte. Per un pomeriggio lo sport ha bloccato Times Square… una cosa che non ha precedenti e che mi ha regalato forti emozioni. La mia vita è piuttosto piena, trovo a stento il tempo di annoiarmi.

Foto: addetta stampa Giusy Versace (Manuela Merlo)

Raffaella Mazzei

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Raffaella Mazzei

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