Il pubblico è abituato a vedere Claudio Santamaria in film drammatici o per lo meno impegnati, per questo desta curiosità la sua partecipazione alla fiction brillante di Rai1 È arrivata la felicità. Protagonista insieme a Claudia Pandolfi, Santamaria interpreta un uomo affranto dalla separazione con la moglie, che l’ha tradito per poi scappare in Germania con un altro uomo. Come tutti i telespettatori avranno avuto modo di constatare, Santamaria ha 41 anni ed una forma fisica di tutto rispetto. Il suo aspetto è lontano anni luce da quello mostrato in Lo chiamavano Jeeg Robot, presentato alla Festa del cinema di Roma e considerato il primo film italiano di supereroi.
Per recitare il ruolo del protagonista nel film di Gabriele Mainetti, Santamaria ha dovuto raggiungere i 100 chili. Impresa ardua, considerata la sua corporatura perfettamente nella media. Eppure, le esigenze di copione hanno avuto la precedenza: l’attore ha dovuto mangiare senza sosta ogni tipo di schifezza pur di ingrassare. E non si è dovuto fermare a questo: è stato costretto ad andare in palestra per allenarsi, fare pesi e accrescere la massa muscolare. Per tornare alla normalità senza incappare in errori che avrebbero messo a repentaglio la sua salute oltre a rendere il procedimento più lungo e difficoltoso, Santamaria ha preferito affidarsi ad un naturopata.
Dire che non rispetti alla lettera le indicazioni ricevute è dire poco: durante un’intervista per Style – Corriere della sera, sembra che l’attore abbia chiesto, rivolgendosi al barista: “Non è che nella macchina dove centrifugate le carote ci mettete anche la frutta? Non posso mischiare le carote con la frutta, assolutamente”. La sua non era certo una battuta, anche se può far sorridere. Tuttavia, a ben pensarci, la scelta di seguire i consigli di un naturopata viene abbracciata da un numero crescente di persone e, una volta superato l’iniziale scetticismo, i risultati arrivano. Claudio Santamaria, Orlando in tv, ne è la dimostrazione: chi direbbe che solo pochi mesi fa poteva essere scambiato per un Hulk made in Italy?
Foto: Facebook
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