Salah, carcere di lusso: 2 stanze con palestra per l’attentatore di Parigi

Le condizioni in cui è detenuto Salah Abdeslam, l’attentatore che è sopravvissuto alla strage di Parigi del 13 novembre 2015, ha gelato il mondo: due stanze, televisione e la possibilità di fare sport in una palestra personale…

Impossibile dimenticare gli attentati che hanno trafitto Parigi il 13 novembre 2015: la città è stata messa a ferro e fuoco, con attacchi che hanno colpito la città in più punti e causato centinaia di vittime. Salah Abdeslam, uno degli attentatori, era stato arrestato a Bruxelles qualche mese dopo e ora si trova nel carcere di Fleury-Mérogis (LEGGI ANCHE: SALAH ABDESLAM ESTRADATO IN FRANCIA. PARLA IL SUO AVVOCATO), a sud di Parigi.

Questa struttura è decisamente sovraffollata: dispone di 3036 posti letto ma è occupata da oltre 4500 persone. Le condizioni di Salah, tuttavia, hanno sconvolto l’opinione pubblica: a lui sono state riservate due stanze e molti confort, tra cui la televisione e una palestra personale per fare sport ogni qualvolta ne senta il bisogno o la voglia.

Salah: 2 stanze con palestra per l’attentatore di Parigi

Così, mentre i carcerati colpevoli di reati sicuramente minori sono costretti a dormire anche sul pavimento, Salah può condurre una vita più che dignitosa. A rivelarlo è stato il deputato repubblicano Thierry Solère, il quale ha visitato gli spazi di Salah accompagnato da due giornalisti del Journal du Dimanche. Questi ultimi hanno definito l’attentatore un ‘detenuto vip’, visto il trattamento che gli viene garantito. Solère invece ha dichiarato di aver trovato Salah “affaticato e nervoso”. Poi ha descritto le sue giornate in carcere: si sveglia alle 11, cucina molto, in tv guarda soprattutto i reality, legge il Corano, rispetta il Ramadan e fa sport nella sua palestra privata.

Alle critiche che sono inevitabilmente piovute da ogni parte del mondo sono seguite le dichiarazioni delle autorità locali: Salah risiede in un simile alloggio per evitare che si suicidi prima di rivelare i dettagli dell’attentato. Il suo comportamento, tuttavia, non sembra affatto collaborativo: tra un reality e un po’ di sport, l’attentatore resta in silenzio e si è persino dimostrato aggressivo nei confronti degli agenti che hanno il compito di perquisirlo. Solère ha immediatamente protestato: il suo intento è che gli venga almeno tolta la palestra.

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