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Dieta Sirt: stimolare il gene della magrezza per raggiungere il peso forma

Raffaella Mazzei 8 Luglio 2016
Dieta Sirt: stimolare il gene della magrezza per raggiungere il peso forma
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Mai sentito parlare delle sirtuine? Sono detti i ‘geni della magrezza’ e, se vengono attivati, facilitano notevolmente la perdita di peso. Per farlo basta assumere i cibi giusti.

La dieta Sirt potrebbe essere definita una dieta-non-dieta: più che evitare alcuni cibi bisogna assumere altri alimenti specifici. Lo scopo è quello di attivare le sirtuine, ovvero i ‘geni della magrezza’: saranno loro poi a fare il gioco sporco, visto che riusciranno a stimolare il metabolismo, a bruciare i grassi in eccesso e a favorire di conseguenza una perdita di peso veloce e allo stesso tempo duratura.

La dieta Sirt è stata ideata dai nutrizionisti Aidan Goggins e Glen Matten. In seguito anche l’italiano Nicola Sorrentino ha approfondito la questione e ha curato la presentazione di un libro interamente dedicato al gene magro. Il principio di base è semplice: bisogna fare in modo che l’organismo creda di essere a digiuno. Solo così il corpo innescherà una serie di meccanismi (credendo di non ricevere il fabbisogno necessario alla sopravvivenza dovrà ricorrere a delle disposizioni d’emergenza) tra cui l’attivazione delle sirtuine. Oltre a dimagrire, sarà anche la longevità a trarne beneficio: si riparano le cellule danneggiate, aumenta la resistenza alle malattie e si attinge alle riserve di grasso.

Come ottenere tutti questi cambiamenti positivi all’interno del proprio corpo? Partendo appunto dai cibi Sirt: fragole, mirtilli, agrumi, grano saraceno, peperoncino, the verde, cavolo, radicchio, cipolla rossa, capperi, prezzemolo, curcuma, rucola, tofu, cioccolato fondente, vino rosso, caffè, noci e olio extravergine di oliva. Nella fase I, della durata di una settimana, si perdono più di 3 chili: i primi 3 giorni le calorie da assumere devono essere 1000 (con tre succhi e un pasto solido), ma poi si passa subito a 1500 (con due succhi e due pasti solidi).

Dieta Sirt: stimolare il gene della magrezza per raggiungere il peso forma

Dall’ottavo al quattordicesimo giorno, nella fase II, si possono aumentare le calorie senza però trascurare i cibi sirt (tre pasti al giorno più un succo). Si continuerà a perdere peso e gli esperti garantiscono che il dimagrimento è duraturo. La dieta può essere ripetuta tutte le volte in cui sorge la necessità di alleggerire un po’ il grasso accumulato. La cantante Adele può confermarlo: ha perso oltre 30 chili in un anno grazie alla dieta Sirt e alla rinuncia di carne e nicotina (LEGGI ANCHE: ADELE: “HO PERSO 30 CHILI SMETTENDO DI FUMARE E DI MANGIARE CARNE”).

Photo credits Facebook

Tags: Adele Dimagrire peso forma Sirt

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