Categories: Diete

Dieta dell’astronauta: cos’è e cosa si può mangiare

La dieta dell’astronauta va “a punti”: ad ogni alimento va dato un punteggio, ma come funziona esattamente e cosa bisogna mangiare per tornare in forma?

Non bisogna lasciarsi influenzare dal nome: la dieta dell’astronauta esiste davvero e permette di perdere qualche chilo senza smettere di mangiare. Semplicemente, bisogna correggere la propria alimentazione diminuendo i carboidrati in favore di proteine e lipidi. Il rapporto deve essere il seguente: 25 per cento di proteine, 45 di lipidi e 30 di carboidrati. In poche parole pasta, pane e cereali devono essere consumati in quantità ridotte sebbene non vengano eliminati completamente dalla dieta.

Occorre procedere in questo modo: ad ogni alimento va assegnato un punteggio e a fine giornata non bisogna oltrepassare un tetto. Proteine e grassi hanno un punteggio molto basso e ciò li porta inevitabilmente in cima agli alimenti da preferire. Zuccheri e grassi idrogenati hanno invece un punteggio molto alto e vanno ridotti in modo drastico. Da favorire invece i cibi ricchi di fibre quali legumi, verdura di stagione e pesce azzurro visto che vengono assimilati velocemente e riducono al tempo stesso il carico glicemico pur tenendo stabile l’insulina. Attenzione però a non seguire la dieta dell’astronauta per periodi troppo lunghi.

Il presupposto della dieta dell’astronauta è che i grassi non vengono del tutto assimilati se non si assume una quantità sufficiente di carboidrati. Se è vero che si può giocare su questo dettaglio è altrettanto vero che per funzionare la dieta deve essere ipocalorica. Un altro dettaglio cui prestare molta attenzione è la gestione del post dieta: la dieta dell’astronauta non prevede un programma di mantenimento, per il quale ogni individuo dovrà provvedere secondo la propria coscienza per evitare di vanificare gli sforzi compiuti. Ma cosa bisogna mangiare esattamente? La flessibilità non manca ma a seguire qualche menù cui ispirarsi:

  • Giorno 1. Colazione: 1 caffè senza zucchero e 1 panino piccolo soffiato (60g). Pranzo: 2 uova sode con spinaci. Cena: 2 hamburger o una bella bistecca con insalata (2 cucchiaini di olio).
  • Giorno 2. Colazione: 1 caffè senza zucchero e 1 panino piccolo soffiato (60g). Pranzo: bistecca con insalata (2 cucchiaini di olio). Cena: prosciutto cotto (300g) e insalata (2 cucchiaini di olio).
  • Giorno 3. Colazione: 1 caffè senza zucchero e 1 panino piccolo soffiato (60g). Pranzo: formaggio Emmental (fino a 250 g), 1 uovo sodo e carote (2 cucchiaini di olio). Cena: frutta e yogurt.

LEGGI ANCHE: SAMANTHA CRISTOFORETTI E IL SONNO NELLO SPAZIO: “SU DI ME ESPERIMENTI PER CURARE L’INSONNIA”

Photo credits Facebook

Raffaella Mazzei

Published by
Raffaella Mazzei

Recent Posts

I grassi nella dieta: quanto ne serve davvero e perché non possiamo farne a meno

I grassi sono essenziali per la salute. Scopri il fabbisogno giornaliero (20-35% delle calorie), la…

% giorni fa

Salsiccia e verdure sott’olio: nuovi richiami per batteri e allergeni

I richiami alimentari 2026 del Ministero della Salute riguardano salsiccia Napoli per Escherichia coli STEC…

% giorni fa

Cibi ultraprocessati e bambini: perché stimolano l’appetito e aumentano i rischi per la salute

I cibi ultraprocessati stimolano l'appetito nei bambini e aumentano il rischio di diabete e ictus.…

% giorni fa

Sovrappeso nei bambini: come i genitori possono prevenirlo con serenità, senza diete punitive

Come prevenire il sovrappeso nei bambini attraverso consapevolezza alimentare e modelli familiari positivi, senza restrizioni…

% giorni fa

Il rumore del traffico e il cuore: come proteggere la salute cardiovascolare

Il rumore del traffico aumenta il rischio di eventi cardiaci indipendentemente dalla qualità del sonno.…

% giorni fa

Sott’oli contaminati: l’allarme continua per i solfiti non dichiarati

I sott'oli solfiti non dichiarati tornano sotto i riflettori con nuovi richiami. Scopri i rischi…

% giorni fa