Piangere dopo il sesso capita a molte persone: nulla di strano e nessuna vergogna, c’è un motivo preciso che la rende una cosa naturale.
Quando si affronta il tema dei rapporti sentimentali e, ancora peggio, di quelli sessuali, sembra sempre di camminare in un percorso minato. È facile cadere in incomprensioni, malintesi o mancanza di feeling, anche perché si tende a non essere perfettamente sinceri con il partner e di lasciarsi andare a male interpretazioni. Persino i segnali dati dal corpo possono essere contraddittori: basti pensare a tutte le persone cui è capitato almeno una volta di piangere dopo il sesso. Un sondaggio portato avanti dall’australiana Queensland University of Technology ha dimostrato che quasi una donna su due (46 per cento del totale) si è trovata in questa particolare situazione, ma gli uomini non possono certo considerarsi esenti.
Colpa del partner o di un rapporto fallimentare? Niente affatto. A quanto pare piangere dopo aver fatto sesso dimostrerebbe l’esatto contrario, ovvero un orgasmo raggiunto al 100 per cento. A provocare le lacrime dovrebbero essere i cosiddetti ormoni del benessere, che raggiungono il loro apice per poi calare vertiginosamente nel giro di pochi minuti. È in quel momento che può capitare di piangere. Il processo non è poi così difficile da comprendere: il cervello rilascia l’ossitocina durante l’orgasmo, la quale promuove fiducia ed empatia. Il climax porta su un Piano diverso e questo può provocare tristezza, depressione ed emotività.
Gli esperti la definiscono anche “disforia post coitale” e Focus.it ne parla come di un fenomeno prettamente fisiologico, da non confondere con malesseri legati alla coppia oppure con fattori “di disturbo” quali stress o lavoro. Non che questi facciano bene tra le lenzuola, d’altronde: su un campione di 2mila persone intervistate da SpeedDate.it (un portale dedicato e single e nuovi incontri), quasi la metà ha ammesso di non avere tempo per il sesso. E in quel caso le lacrime avrebbero tutto un altro significato…
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