Usare l’acqua ossigenata per sbiancare i denti è una mossa poco comune ma c’è chi la ritiene un’idea vincente sotto molti aspetti: pro e contro.
L’acqua ossigenata è per tutti il più classico dei disinfettanti ma le sue funzioni non si limitano all’igienizzazione di pelle e ferite. Meno comune ma altrettanto importante è la sua capacità di sbiancare i denti e rinfrescare il sorriso che d’altronde conta così tanto nell’aspetto di qualsiasi individuo. La sensazione che dona è di una profonda pulizia, a prescindere dalle tracce negative apportate da fumo, caffè, zuccheri e alcol. Gli agenti esterni in effetti minano la salute e la bellezza dei denti ma per fortuna esistono dei rimedi fai-da-te che possono prevenire e contrastare ogni problema.
L’acqua ossigenata come sbiancante per i denti possiede diversi punti in proprio favore. Prima di tutto si tratta di un rimedio economico, che riesce ad esaltare il colore naturale dei denti senza aggiungere alcun costo al ménage familiare. La spesa potrà continuare ad inglobare dentifricio, collutorio e filo interdentale senza alcun prodotto supplementare. L’utilizzo è semplice: occorre lavare i denti, fare degli sciacqui con 1-2 cucchiai di prodotto per un minuto e procedere poi con un risciacquo della stessa durata. Ripetere il procedimento una volta al giorno finché non si otterranno risultati soddisfacenti, poi rallentare ad una volta a settimana,
L’acqua ossigenata, seppur efficace, non raccoglie consensi universali quando si tratta di salvaguardare l’igiene della cavità orale. Gli effetti sono brillanti ma esistono degli aspetti negativi da tenere in considerazione. Alcuni dentisti ritengono che l’acqua ossigenata sia troppo aggressiva per le gengive e per il rivestimento della bocca. Una controindicazione decisamente poco piacevole potrebbe consistere nel danneggiamento dello smalto. Inoltre non si tratta di una bacchetta magica: occorrono numerose applicazioni prima di notare grossi cambiamenti.
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