Una maestra si è presa la libertà di rasare un’alunna e ha poi spiegato l’inaspettato gesto: le sue parole, tuttavia, non hanno convinto nessuno.
Spesso le mamme si dimostrano apprensive quando si tratta di mandare i figli all’asilo oppure a scuola, eppure alcuni fatti di cronaca sembrano dar ragione alle loro preoccupazioni. La storia di una bambina nera di Dracut, nel Massachusetts (Stati Uniti), appartiene purtroppo a questa specie e ha colpito l’opinione pubblica proprio per la sua cattiveria e assurdità. Non a caso la vicenda è finita sui media (il quotidiano Metro ha raccontato i dettagli del fatto) per poi proseguire in questura.
Tutto è cominciato quando una mamma ha visto ritornare la figlia con i capelli completamente rasati. Considerando che li aveva lunghi e folti e che nessuno le aveva chiesto il permesso di tagliarli, la cosa l’ha infastidita oltre che innervosita notevolmente. Cos’era successo alla sua Tru – questo il nome della bimba – di soli 7 anni? La mamma si è recata a scuola per parlare con l’autrice di quel taglio inaspettato e la risposta che le è stata fornita non l’ha certo soddisfatta. Al contrario, le parole dell’insegnante le sono sembrate evasive, vaghe e davvero troppo generiche per essere accettate.
A quanto pare la maestra avrebbe agito per motivi d’igiene, i quali autorizzerebbero anche l’assenza di previe autorizzazioni. La mamma di Tru ha obiettato che non poteva sussistere alcun motivo di natura igienica visto che i capelli di sua figlia non avevano pidocchi, erano puliti e legati con un elastico. La maestra non ha addotto altre giustificazioni plausibili e per la mamma di Tru ciò è stato sufficiente a trarre le sue conclusioni: il gesto è stato semplicemente un atto di razzismo, una violenza gratuita cui però non ha intenzione di sottostare. La scuola non ha rilasciato alcuna dichiarazione ma sta portando avanti un’indagine interna per capire meglio le dinamiche di questo increscioso “malinteso”. La mamma della bambina tuttavia non ha nessuna intenzione di attendere altre scuse e ha avviato un’azione legale.
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