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A dieta dopo il parto, ha un ictus: colpa dell”aiutino’ del medico

Una donna di 50 anni si fida del suo medico e per tornare in forma dopo il parto ricorre alle pillole che gli prescrive: per lei ci sono ictus e paralisi, per lui un processo.

La gravidanza ed il parto avevano lasciato i segni del loro passaggio sul corpo di una cinquantenne. La donna, per tornare presto in forma, aveva deciso di affidarsi alle cure di un dietologo romano che le aveva promesso di raggiungere buoni risultati con facilità. Peccato che per rispettare la parola data le aveva prescritto la fenilpropanolamina, una sostanza stupefacente che ha portato degli effetti collaterali gravissimi sul corpo della fiduciosa paziente. La donna, infatti, è stata colpita da un ictus fulminante ed è rimasta paralizzata.

A raccontare la vicenda è stato Il Messaggero. Il quotidiano romano ha analizzato entrambi gli aspetti della vicenda, ovvero la situazione clinica della neomamma e le conseguenze che ci saranno per il medico. La donna aveva sentito il bisogno di recarsi dal dietologo dopo aver constatato i chili accumulati a causa della gravidanza gemellare portata a termine. Probabilmente le pasticche prescritte dal medico non l’hanno insospettita più di tanto ma la loro assunzione non ha tardato a manifestare sintomi preoccupanti: la donna si è sentita male ed è stata ricoverata in ospedale, è finita in coma a causa di un ictus e ha riportato una paralisi sulla metà del corpo.

Il medico dovrà invece fare i conti con la giustizia, visto che è indagato con l’accusa di lesioni colpose gravissime e della prescrizione di sostanze stupefacenti. La fenilpropanolamina, infatti, viene classificata come precursore della droga. La sua colpa è stata quella di ricorrere ad una preparazione galenica magistrale contenente sostanze stupefacenti per uso non terapeutico. Queste facevano parte della dieta programmata per far perdere peso alla sua paziente, purtroppo però l’esito è stato decisamente diverso. L’aiuto delle pasticche doveva essere un vantaggio ma – come cercano costantemente di sottolineare gli esperti – i pericoli che si corrono sono sempre elevatissimi.

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Raffaella Mazzei

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