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Lapo Elkann e la cocaina: “Pensavo fosse glam invece è da sfigati”

Lapo Elkan si è raccontato in un’intervista al Corriere della Sera e ha parlato delle dipendenze che l’hanno accompagnato nella sua vita: luci, ombre e battaglie.

Lapo Elkann è un personaggio che, nel bene e nel male, non è mai riuscito a passare inosservato. Ciò è dovuto in parte alla famiglia cui appartiene ma in parte anche al tipo di vita che ha scelto di condurre: look estremi, donne bellissime, viaggi in ogni parte del mondo diviso tra un jet set e l’altro, scandali sessuali e uso di droghe. Rispetto a quest’ultimo aspetto, Lapo ha approfittato dell’intervista per raccontarsi e parlare del problema: “Questo è un messaggio che voglio dare a tanti: le sostanze possono abbagliarti ma sono il peggiore amico che puoi avere perché ti allontanano da tutto”, ha dichiarato.

E la confessione non finisce qui. A quanto pare la battaglia ingaggiata con le droghe è stata molto aspra e ha messo a dura prova il suo animo: “Con loro ho combattuto battaglie terribili e ho ottenuto la più grande vittoria della mia vita. Io sono luce e oscurità, quest’ultima mi ha portato alla cocaina. Pensavo fosse glam. Invece è da sfigati. Mi sono fatto male e ho fatto male”. Poi però qualcosa è cambiato e Lapo è riuscito ad affrontare la sua dipendenza con le giuste armi. La svolta è legata a dei nomi italianissimi: “Ho incontrato medici geniali, Lorenza Bolzani e Gallimberti e Bonci, che hanno inventato un sistema chiamato Tms, che agisce sul cervello e allontana il craving, la voglia. Ce l’ho fatta. Si può. Bisogna volerlo”.

Guardandosi indietro e pensando agli errori commessi, il rampollo di casa Agnelli menziona anche un profondo senso di solitudine che lo ha spinto oltre il baratro: “Mi sentivo solo, infelice e ingabbiato, non mi amavo e non amavo chi ero. Ora, a 40 anni, mi accetto. Avrei voluto succedesse prima ma è andata così”, ha detto. E anche qui la molla per una vera ‘conversione’ ha nomi e cognomi: si tratta dei fratelli di Lapo e dei loro figli. “Ho sentito il desiderio di averne, ma io non ho mai amato la mia infanzia e mi sono detto che così non sarei stato degno di essere padre. Dovevo sentirmi pulito. Ora aspetto la donna giusta”.

E il finto rapimento del 2016 a New York? Lapo ha raccontato che si trattava di un momento particolarmente violento e, sotto pressione, ha perso ogni controllo: “E mi sono fatto male”. Ora però è pulito da un po’ e aspetta la sua donna ideale “forte e che abbia una propria vita a prescindere da me”.

LEGGI ANCHE: DROGA, IL CONSUMO ALLA CIECA È LA NUOVA TENDENZA TRA I GIOVANI

Photo credits Facebook

Raffaella Mazzei

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