Benessere

La pasta non fa ingrassare: come integrarla nella dieta

Ottime notizie per i golosi della pasta: non fa ingrassare, una ricerca conferma che i carboidrati presenti nei primi piatti possono essere tranquillamente inseriti nella propria alimentazione.

Chi evita di mangiare la pasta perché teme di ingrassare può tirare un sospiro di sollievo e mettere l’acqua a bollire visto che uno studio del St. Michael’s Hospital, in Canada, ha spezzato una lancia in suo favore ed ha dimostrato che non nuoce affatto alla linea. Il merito va ai carboidrati contenuti nel primo piatto per eccellenza: a quanto pare non fanno ingrassare ma, al contrario, possono essere considerati parte di una dieta sana. Insomma, la pasta può essere inserita nella propria alimentazione senza temere di ritrovarsi in crisi con la bilancia.

Lo studio canadese ha coinvolto un gruppo di persone che hanno avuto il compito di mangiare in media 3,3 porzioni di pasta a settimana al posto di altri carboidrati. Dopo attenti controlli è emerso che quei soggetti avevano perso circa mezzo chilo in 12 settimane. La ragione va ricercata proprio nella tipologia di carboidrato: la pasta ha un basso indice glicemico, quindi provoca un minor aumento dei livelli di zucchero nel sangue rispetto ad altri cibi che invece hanno un indice glicemico più alto.

John Sievenpiper, principale responsabile dello studio, ha dichiarato che “l’analisi ha mostrato una leggera perdita di peso, quindi contrariamente alle preoccupazioni, la pasta può essere parte di una dieta sana come ad esempio quella a basso indice glicemico”. Lo spauracchio della pasta potrebbe quindi concludersi con un lieto fine: se il proprio regime ipocalorico è caratterizzato da un basso indice glicemico, la pasta può rientrarvi a pieno titolo e contribuire alla perdita di peso. Se invece il desiderio non è quello di dimagrire bensì limitarsi a mantenere stabile il proprio corpo, meglio ancora: la pasta non farà comparire antiestetici rotolini sulla pancia.

LEGGI ANCHE: CUOCERE LA PASTA SENZA FAR BOLLIRE L’ACQUA: PERCHÈ FUNZIONA

Photo credits Facebook

Raffaella Mazzei

Published by
Raffaella Mazzei

Recent Posts

Listeria negli alimenti: i richiami di settembre 2026 tra formaggi e carni affumicate

I richiami listeria alimenti di settembre 2026 colpiscono brie e pancetta affumicata. Scopri i rischi…

% giorni fa

Salmonella e Campylobacter negli allevamenti intensivi di polli: i rischi per la tavola italiana nel 2026

Salmonella e Campylobacter negli allevamenti intensivi di polli rappresentano una sfida persistente per la sanità…

% giorni fa

Innovazione antispreco: il Politecnico di Zurigo trasforma legumi interi in nuove consistenze per alimenti vegetali

Il Politecnico di Zurigo sviluppa una tecnica di congelamento direzionale per trasformare legumi interi in…

% giorni fa

Kinder Paradiso ‘ogni mattina’: lo spot Ferrero promuove la merendina quotidiana, ma è consigliabile?

Analisi dello spot Ferrero che promuove Kinder Paradiso ogni mattina. Valutazione del messaggio nutrizionale, contenuto…

% giorni fa

Il Fatto Alimentare aderisce alla Journalism Trust Initiative: trasparenza e credibilità nel giornalismo alimentare

Il Fatto Alimentare aderisce alla Journalism Trust Initiative, un protocollo internazionale che certifica la qualità…

% giorni fa

Pelle secca del neonato: quando è normale desquamazione e quando serve intervenire

La pelle secca del neonato nei primi giorni è spesso fisiologica. Scopri quando la desquamazione…

% giorni fa