Jessica era una bambina di 9 anni che, quel giorno, aveva accusato qualche lieve mal di testa. Poteva trattarsi di un po’ do stanchezza, forse. Oppure di qualche malanno di stagione. Ecco perché la sua famiglia l’aveva lasciata riposare per un po’ sul divano. Come poteva esserle nocivo? Il sonnellino stava andando avanti già da qualche tempo quando la nonna è andata a svegliarla. O almeno ha cercato di farlo. La bimba però non si è affatto svegliata: aveva perso i sensi. La corsa disperata in ospedale non è servita a nulla: Jessica aveva un’emorragia cerebrale causata da un aneurisma. I medici hanno tentato un intervento in extremis ma non c’è stato nulla da fare. Il giorno dopo ai genitori è toccata la più atroce delle decisioni: staccare le macchine del supporto vitale. A raccontare la tragica vicenda è stata la sua mamma, Tracy. “Jessica viveva per il momento e mi ha insegnato che la vita è molto preziosa. La nonna l’ha trovata sul divano. Si lamentava di un forte mal di testa ma pensavamo che fosse semplicemente malata”, ha dichiarato.
Il padre Ian ha aggiunto qualche doloroso dettaglio: “I medici ci hanno detto che aveva una probabilità di sopravvivenza molto ridotta. Anche se fosse stata sulla soglia dell’ospedale quando è successo, sarebbe stato troppo tardi” ha precisato. Insomma, un destino segnato per la piccola Jessica. Ma un aneurisma può colpire a soli 9 anni? Purtroppo sì, visto che questo nemico silenzioso può arrivare in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione. Anche uno starnuto, uno sforzo o una caduta a terra possono rivelarsi letali. Jessica ne è il chiaro esempio: nonostante fosse perfettamente sana, vivace e amante del divertimento, per lei non c’è stato niente da fare. Ai suoi genitori il gravoso compito di non lasciarsi abbattere da una simile tragedia. La coppia infatti deve farsi forza per gli altri due figli, Josh di 18 anni e Jake di 11. Due adolescenti che fanno fatica a credere che la sorellina minore si sia addormentata sul divano per non risvegliarmi mai più.
Il reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale Bufalini di Cesena ha ospitato un parto decisamente fuori dal normale. Una donna giunta ormai all’ottavo mese di gravidanza è stata ricoverata d’urgenza ma la motivazione non aveva nulla a che fare con la maternità. La paziente aveva un gravissimo aneurisma cerebrale e doveva essere operata d’urgenza. I medici hanno dovuto tener presenti entrambi i fattori prima di decidere come procedere: era necessario agire in fretta per salvare la donna ma al tempo stesso bisognava anche preoccuparsi della salute della bimba che portava in grembo. La decisione finale è stata quasi obbligata: far nascere la piccola nella sala operatoria di Neurochirurgia con un parto cesareo d’urgenza. Ad occuparsene sono stati i neurochirurghi, l’equipe di Ostetricia e Ginecologia, gli anestesisti e i neuroradiologi. Grazie al loro lavoro in sinergia è stato possibile compiere il miracolo: la mamma è stata operata al cervello e la bambina è venuta al mondo in perfetta salute. Ovviamente il recupero non è stato immediato: il fatto è accaduto qualche mese fa ma i medici hanno reso noto l’accaduto solamente quando entrambe sono state considerate fuori pericolo.
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