Molti di noi, se non proprio tutti, hanno sperimentato il singhiozzo almeno una volta nella vita. Un’esperienza scomoda, a volte imbarazzante, ma solitamente di breve durata. A volte il singhiozzo, però, persiste per un lungo periodo di tempo e può essere un segno di alcune patologie. Scopriamo cos’è il singhiozzo e quali sono i rimedi che potrebbero mandarlo via.
Il singhiozzo è un fenomeno scatenato da contrazioni ripetute e involontarie del diaframma. La causa che lo genera è l’irritazione del nervo frenico, che ha il compito di controllare le contrazioni del diaframma. Se il nervo frenico viene irritato in un punto qualsiasi, ecco che parte il singhiozzo. Una volta iniziato, il tipico sussulto accompagnato dal suono “hic” può ripetersi solo qualche volta ad intervalli più o meno regolari oppure durare per svariati minuti.
Il fenomeno è dovuto al fatto che ogni contrazione del diaframma si conclude con una brusca chiusura della glottide, la valvola che separa l’apparato respiratorio da quello digerente. I casi più semplici di singhiozzo arrivano dopo aver mangiato o bevuto troppo o troppo velocemente. Lo stomaco, che si trova proprio sotto il diaframma, si distende e lo irrita. Ciò causerà la contrazione del diaframma, come accade quando inspiriamo.
A volte, però, l’origine è un’altra. Il singhiozzo può verificarsi anche quando qualcosa disturba le nervature che collegano il cervello ai muscoli coinvolti. Questo spiega perché il singhiozzo può verificarsi in presenza di variazioni di temperatura o situazioni di stress emotivo. E questo è anche il motivo per cui a volte uno shock improvviso, uno spavento, può far cessare un attacco.
Il persistere del singhiozzo, invece, può significare problemi al cervello, al midollo spinale o in qualsiasi struttura attorno al diaframma o alla parete toracica. Quando questo fastidio dura più di qualche ora consecutiva, è opportuno rivolgersi ad un medico che potrà intervenire per calmarlo ed eventualmente individuare cause più profonde.
Ognuno ha il proprio rimedio domestico per curare singhiozzo. Semplicemente trattenere il respiro è spesso efficace. C’è chi inspira in un sacchetto di carta, chi chiede di farsi spaventare, cho beve a testa in giù. Nella stragrande maggioranza dei casi, i singhiozzi vanno via da soli. Alcuni dicono che è sufficiente avere pazienza e ignorarli e il problema si risolverà rapidamente. In ogni caso, il ‘Medical News Today’ riporta alcuni consigli raccomandati dall’NHS, divisi in categorie di rimedi. Ve li riproponiamo.
RESPIRAZIONE E POSTURA
MANGIARE E BERE
PUNTI DI PRESSIONE
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