Insalata mista capricciosa ritirata per listeria: quali lotti, cosa fare

Problemi per alcuni lotti di insalata mista capricciosa Centrale del latte, Terra & Vita e First/L’Alco con scadenza il 22, 23, 24 e 25 gennaio 2019. Colpa, a quanto emerso da specifiche analisi, dalla possibile presenza di listeria. La contaminazione potrebbe causare gravi problemi alla salute dei consumatori, di conseguenza è stato diramato un allarme con tutti i dettagli necessari per provvedere al ritiro e prevenire ogni rischio. I lotti interessati, per la Centrale del Latte, sono quelli contrassegnati dai numeri 15L4M255 – 16L4M255 – 17L4M255. Per First sono stati ritirati i lotti 15L6M255 e 16L6M255, confezione da 150 grammi con scadenza 22 e 23 gennaio. Per Terra & Vita si tratta invece del lotto A15L6M255 con scadenza 25 gennaio, sempre nella confezione da 150 grammi.

Andrea Bartolozzi, direttore di Centrale del Latte, ha subito diramato un comunicato spiegando che tutta la produzione “è accompagnata da protocolli di autocontrollo. E proprio da alcune di queste nostre verifiche interne è risultato che alcuni lotti in lavorazione nell’azienda agricola Facchini srl di Poncarale non rispondevano ai criteri fissati. Da qui la nostra segnalazione all’Ats”. Ma non finisce qui. Bartolini ha proseguito dicendo: “Tutte le nostre vendite sono tracciate e quindi abbiamo contattato tutti i punti vendita interessati chiedendo loro di togliere quei lotti dagli scaffali. In tutti i negozi, poi, abbiamo esposto un cartello di avviso alla clientela e ora stiamo monitorando il reso del prodotto. Inoltre abbiamo subito attivato una serie di verifiche per assicurarci di aver eliminato tutte le possibili cause di contaminazione”. “Si è trattato di un incidente certo negativo, ma ha anche dimostrato che la rete interna di autocontrollo ha funzionato“, ha poi concluso. Ovviamente chiunque avesse acquistato l’insalata contaminata deve restituirla al punto vendita oppure, per Centrale del Latte, anche alla sede dell’azienda in via Lamarmora 189, a Roma.

Listeria: cos’è, quant’è pericolosa

La listeria è un’infezione che si trasmette per via alimentare e la cui gravità aumenta nelle persone con sistema immunitario debole, negli anziani e nei bambini. I sintomi più comuni sono nausea, vomito e diarrea, ma si può arrivare a meningiti con esiti potenzialmente letali. Ecco perché l’invito è quello di collaborare e di prestare sempre la massima attenzione a questo tipo di allarmi, prontamente diramati dal Ministero e diffusi dai principali media.

Listeria nelle donne incinte

L’infezione da Listeria monocytogenes si presenta principalmente con sintomi a livello gastrointestinale. La listeriosi, come afferma il sito dell’Istituto Superiore di Sanità, può assumere diverse forme cliniche, dalla gastroenterite acuta più tipica delle tossinfezioni alimentari e che si manifesta nel giro di pochissimo tempo dall’ingestione del cibo infetto, a quella invasiva o sistemica. In adulti immuno-compressi e negli anziani, l’infezione può provocare malattie ancora più gravi come appunto la meningite, l’encefalite e gravi setticemie. La listeriosi colpisce e porta effetti ancora più gravi nelle donne incinte che potrebbero trasmettere l’infezione al bimbo che hanno in grembo. Esse inoltre si espongono alla perdita del feto, all’aborto o al parto prematuro. Motivo in più, per loro, per consumare solamente cibi cotti. La cottura, infatti, uccide il batterio.

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