Categories: Primo PianoRicette

Dolce del Santo: la ricetta passo passo per realizzare la torta di Sant’Antonio

Il 17 gennaio per la Chiesa ricorre la festività di Sant’Antonio Abate. Intorno al culto del Santo, come accade spesso, concorrono tradizioni, storielle e ricette tipiche, che ogni anni vengono riproposte in questa occasione. Uno dei dolci più amati è il Dolce del Santo o torta di Sant’Antonio, da non confondere, però, con il Dolce del Santo dedicato a Sant’Antonio da Padova, la cui festa ricorre il 13 giugno. Siete pronti a mettere le mani in pasta per sfornare questa delizia?

Dolce del Santo: tutti gli ingredienti per creare la torta di Sant’Antonio

La torta di Sant’Antonio Abate, spesso chiamata anche Dolce del Santo, è un dessert molto ricco di ingredienti. All’apparenza potrebbe apparire simile ad una crostata a base di pasta frolla, ma il ripieno è veramente un’esplosione di gusti. Ecco tutti gli ingredienti che vi occorrono per realizzarla:

Per il ripieno

  • 130 g di castagne secche
  • 1 mela
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaino di finocchietto selvatico
  • 2 cucchiai di vino bianco
  • 1 cucchiaino di sale grosso
  • 100 g di marmellata del gusto che preferite
  • 5/6 amaretti
  • 10 g di cacao amaro
  • 1 fiore di anice stellato
  • 2 cucchiai di liquore

Per la frolla

  • 1 uovo
  • 250 g di farina 00
  • 150 g di burro
  • 1 cucchiaio di grappa
  • 80 g di zucchero
  • 4 g di lievito per dolci in polvere

Il procedimento passo passo per non sbagliare

Per realizzare il dolce del Santo bisogna partire dalle castagne. Dopo averle sciacquate bene, mettetele in una pentola e aggiungete quattro dita di acqua fredda, i semi di finocchietto e il sale grosso. Mettete a cuocere per circa 1 ora e quando sono ancora calde passatele con lo schiacciapatate.

Adesso dedicatevi alla frolla, e impasta insieme la farina, il lievito in polvere e il burro a temperatura ambiente tagliato a pezzetti. Versare la grappa e aggiungete l’uovo. Non l’impasto sarà compatto formate una pallina e mettetela a riposare in frigo. Prendete la mela e, tolta la buccia, tagliatela a dadini e mettetela a cuocere in padella con il vino bianco, i 2 cucchiai di zucchero e l’anice stellato. Se non avete l’anice, potete usare un aroma o un goccio di liquore aromatizzato all’anice. Fate cuocere per circa 10 minuti e poi togliete dal fuoco.

Sbriciolate gli amaretti e uniteli alle castagne passate. Aggiungete anche il cacao in polvere e lo zucchero e mescolate incorporando poco alla volta il liquore. Alla fine unite la mela passata in padella. Se il ripieno risulta troppo secco aggiungete un cucchiaio di acqua o di latte.
Prendete la frolla dal frigo e stendetene metà in una teglia, ricordandovi di bucherellare il fondo. Stendete uno strato di marmellata e poi il ripieno che avete preparato. Con la metà dell’impasto della frolla rimasto fate le decorazioni della parte superiore.
Cuocete a 170 gradi in forno per circa mezzora.

LEGGI ANCHE: Fitwalking, come eseguire la camminata veloce per dimagrire e ottenere benefici

Roberta Gerboni

Published by
Roberta Gerboni

Recent Posts

Acqua minerale Letizia con cattivo odore: quando le anomalie organolettiche segnalano un problema

Le anomalie organolettiche acqua come cattivo odore segnalano un difetto qualitativo. Scopri cosa sono, le…

% giorni fa

Pesce crudo e formaggi a pasta cruda: come mangiare in sicurezza

Scopri i rischi reali del pesce crudo: anisakis, istamina e batteri. Quali metodi di conservazione…

% giorni fa

Dieta vegana e ordine dei cibi: come possono aiutare nel diabete di tipo 2

La dieta vegana e l'ordine dei cibi possono aiutare a gestire il diabete di tipo…

% giorni fa

Insetti commestibili in Italia: il crollo delle startup e cosa ci insegna sulla sostenibilità vera

Gli insetti commestibili promettevano una rivoluzione sostenibile, ma molte startup italiane hanno chiuso. Analisi critica…

% giorni fa

Richiami alimentari: quando botulino, microbi e allergeni diventano un rischio

I richiami alimentari del Ministero della Salute proteggono da botulino, contaminazioni microbiologiche e allergeni nascosti.…

% giorni fa

Il pollo d’allevamento intensivo: quando la crescita veloce lascia il segno

Le strisce bianche nel petto di pollo sono dovute a miofibrillar disruption negli allevamenti intensivi.…

% giorni fa