Più che una dieta, quello che solitamente è definito come “ dieta mediterranea” è uno stile alimentare che raccoglie tradizioni culinarie dei paesi europei tra cui Italia, Francia, Grecia, Spagna e Marocco e privilegia il consumo di frutta, verdura, legumi, pane e pesce, o comunque quegli alimenti che si trovano facilmente nelle zone che circondano il Mar Mediterraneo.
Questo regime nutrizionale, aggiornato di recente per essere adattato alle condizioni dell’uomo moderno, assicura di farci dimagrire restando in salute, mangiando in modo sano e un po’ di tutto, prediligendo alimenti locali. I carboidrati, meglio se integrali, restano al centro della dieta, ma vengono scelti tenendo conto del loro indice glicemico e molta importanza assume la colazione, oltre che la scelta dei pochi grassi consentiti.
La dieta si basa essenzialmente su una piramide alimentare concepita per aiutare a distribuire in frequenza e quantità tutti gli alimenti che nell’arco della giornata o settimana dovrebbero essere assunti. I cibi situati al vertice vanno consumati in piccole quantità, viceversa per la base. Il tutto naturalmente condito con l’esercizio fisico e molta, molta acqua.
Nello strato inferiore della piramide troviamo frutta e verdura di tutti i colori: giallo-arancio come albicocche, arance, carote, pompelmo, zucca, rosso come ciliegie, fragole, peperoni, pomodori, rapa rossa, verde come asparagi, basilico, cicoria, lime, kiwi etc., blu-viola come fichi, melanzane, frutti di bosco, uva nera e bianco come aglio, cipolla, finocchi, mela, pera etc.
Un gradino più su pasta, cereali, legumi e il cous cous, traccia visibile dell’integrazione alimentare. Settimanalmente da alternare il pesce e i molluschi, le uova, i latticini e la carne bianca in particolare il pollo (evitare però la pelle croccante). Con moderazione usare olio, grassi e carne rossa. I dolci non devono essere banditi, ma quasi.
Un occhio di riguardo anche alle modalità di cottura dei cibi: scegliere il vapore, il cartoccio, la piastra, la pentola antiaderente ed eliminare le fritture e i soffritti. Seguendo semplici regole, senza troppe privazioni la forma fisica dovrebbe essere salvata, l’umore non dovrebbe arrivare sotto i piedi e la bilancia forse inizierà a sorriderci un po’ di più.
Il richiamo fichi ocratossina riguarda i fichi bio Noberasco del 30 luglio 2026. Scopri cos'è…
Scopri come raccogliere erbe spontanee in sicurezza: riconoscere specie commestibili, evitare tossiche e contaminazioni batteriche…
Le sfide virali con peperoncini ultra-piccanti causano intossicazioni reali. L'ANSES avverte sui rischi della capsaicina…
Gli integratori ingannevoli tornano sotto accusa nel 2026. Lo IAP blocca Plastikdren e lo spot…
Due allerte dal Ministero della Salute a luglio 2026: 60 lotti di caciocavallo con E.…
Scopri se il pane scongelato si può ricongelare in sicurezza. Analisi scientifica dei rischi batterici,…