Sbiancamento dei denti: tutto quello che devi sapere

Più bianco e splendente è il sorriso, più ci sentiamo giovani e felici: il numero di pazienti che si sottopongono a un trattamento di sbiancamento dei denti è in costante aumento, ma a finire sotto la lente di ingrandimento ci sono i costi sempre più elevati dei prodotti utilizzati.

Ci sono tre principali approcci allo “sbiancamento”: i dentifrici contenenti agenti anti-macchia o perossido di idrogeno vengono utilizzati ogni giorno da centinaia di migliaia di persone e costano quasi il doppio in più rispetto ai dentifrici normali. Inoltre sono stati criticati perchè contengono particelle abrasive che possono rovinare lo smalto dei denti; inoltre alcuni ricercatori dicono che il perossido di idrogeno – lo sbiancante usato più comunemente – può essere cancerogeno e indebolire i denti.

I kit sbiancanti per uso domestico – dal costo di oltre 100 euro – utilizzano una soluzione di perossido di idrogeno che viene spalmata su una formina da indossare sui denti durante la notte per un massimo di due settimane, con la promessa di schiarirne il colore per un massimo di sei o otto tonalità. Il metodo più costoso è il laser: il dentista sottopone i denti del paziente a una forte luce che accelera il processo di sbiancamento. La procedura dura tra i 15 minuti e un’ora, ma costa quasi 1.000 euro.

Il rischio principale del perossido di idrogeno, se utilizzato a casa o dal dentista, è l’irritazione e lo schiarimento delle gengive “, ha spiegato Mervyn Druian del London Tooth Whitening Centre. “Per questo motivo , i dentisti applicano le sostanze necessarie per sbiancare i denti con molta attenzione”. Ma le tecniche di sbiancamento non funzionano per tutti: la colorazione dei denti è anche causata da antibiotici come la tetraciclina, che tinge lo smalto.

“Mentre la maggior parte delle procedure di sbiancamento dei denti sono sicure ed efficaci , i pazienti hanno bisogno di consultarsi con il dentista su che tipo di effetto possono ottenere, in modo da avere aspettative realistiche. Non sarebbe giusto illudere i pazienti eccessivamente”, ha detto John O’Maoleoin della British Dental Association.

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