Salute e moda: ecco i vestiti che fanno male alle donne

Chi bella vuole apparire, un po’ deve soffrire!” Mai proverbio fu più azzeccato per le donne, pronte a sopportare lunghe sedute dall’estetista, interminabili serate in bilico sui tacchi a spillo ed estenuanti giornate compresse in poco seducenti collant contenitivi. A lungo andare, però, il nostro corpo paga a caro prezzo alcune abitudini che la moda impone e che l’universo femminile segue a qualsiasi costo.

Partiamo dalla biancheria intima, l’indumento che indossiamo a più stretto contatto con la pelle. Scegliere tatticamente un reggiseno più stretto per fare risaltare le nostre forme può innescare un’effetto boomerang: se troppo attillato rischia di impedire il naturale sviluppo della muscolatura, accelerando la caduta del seno. Anche l’uso del perizioma è pericoloso: fibre sintetiche o pizzo possono trattenere l’umidità, favorire la presenza di batteri e portare infezioni.

Per mettere in mostra la silhouette spesso fasciamo il corpo con vestiti molto stretti. Gonne e pantaloni aderenti, soprattutto jeans, comprimono i nervi, limitano i movimenti naturali e modificano la corretta postura. Le cinture, invece, possono causare dolori alle gambe, intorpidimento e formicolii. Occhio anche alle tasche: infilarvi portafogli ed altri oggetti costringe ad assumere posizioni scomode e dannose quando siamo seduti.

Croce e delizia per le donne sono gli accessori, che sembra non abbiano effetti negativi solo sul conto in banca. Gli orecchini grandi possono sottoporre le orecchie a stress e causare inestetismi, perché provocano infezioni e allungano col tempo i lobi. Le borse grandi costringono il corpo a sbilanciarsi: la naturale andatura viene alterata, le spalle si sollevano, i muscoli si irrigidiscono fino a provocare mal di testa, torcicollo e fastidiosi mal di schiena; se per portare alcuni modelli con i manici stretti utilizziamo l’avambraccio, anche mano e polso accusano lo sforzo.

Ed eccoci arrivati alle scarpe: i tacchi alti spostano il peso sulle dita dei piedi e alterano l’equilibrio. Anche l’assetto delle ginocchia viene modificato e ciò comporta numerosi rischi: caviglie slogate, fratture, ipertensione, compressione dei nervi, alluce valgo e dita a martello.

 

Foto by Kikapress

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