Skip to content
Velvet Body

Velvet Body

Interviste, recensioni, news, foto e video per chi vive una vita salutare

  • Notizie
  • Bellezza
  • Ricette
  • Kids
  • Salute
  • Benessere
  • Home
  • 2014
  • Febbraio
  • 19
  • Chirurgia plastica: il 2014 sarà l’anno delle nuove protesi al silicone coeso
  • Chirurgia estetica

Chirurgia plastica: il 2014 sarà l’anno delle nuove protesi al silicone coeso

Redazione 19 Febbraio 2014
seno

Il trend continua: la mastoplastica additiva, anche in questo anno, resta l’intervento di chirurgia plastica più richiesto dalle donne. Un bel seno è in cima ai desideri delle donne ma anche degli uomini, più di un nasino alla francese o di un paio di gambe del tutto prive di cellulite. D’altra parte, la chirurgia estetica si evolve di continuo grazie a nuove tecniche e nuovi materiali. Ed ecco che i medici lo confermano senza dubbi di sorta: il 2014 vedrà l’ascesa delle protesi al silicone coeso.

A differenza – per esempio – del gel alla soia e dell’idrogel, il silicone coeso dà al seno un aspetto molto naturale sia al tatto che alla vista. La promessa è quella di rendere impossibile, con questo tipo d’intervento, la distinzione fra un décolleté naturale da uno rifatto naturale e un seno rifatto e di ridurre al minimo il problema del wrinkling (ovvero la presenza di rughe invisibili ma palpabili intorno all’impianto, dovute a protesi poco riempite, a contratture capsulari oppure a una tasca troppo piccola).

Alle nuove protesi si affianca una variante della tecnica Dual Plane in arrivo dall’America: una combinazione indicata soprattutto per le donne che non hanno la pelle abbastanza spessa. “In questi casi – spiega la dottoressa Antonella Castaldo, medico chirurgo perfezionato in chirurgia plastica ed estetica negli Stati Uniti – è d’obbligo utilizzare protesi dall’effetto naturale, come quelle a gel coeso, meglio se con una tecnica di mastoplastica innovativa come la nuova Dual Plane che consiste nell’inserimento delle protesi sotto il pettorale nella parte superiore e sotto la ghiandola mammaria inferiormente. In questo modo i tessuti rimangono molto più aderenti e la protesi restano più a lungo nelle posizione originaria. E’ possibile inoltre personalizzare l’intervento in base alle esigenze della paziente variando il grado di copertura (maggiore o minore) del muscolo pettorale sulla protesi“.

Questi tipi di posizionamento possono essere eseguiti attraverso tutte le incisioni possibili nella mastoplastica (sottomammaria, periareolare o ascellare): “La tecnica – aggiunge la Castaldo – è stata perfezionata al punto tale che, passati 2 o 3 anni dall’intervento, con una serie di esercizi mirati è possibile sollecitare il muscolo e ottenere quindi un rialzamento della protesi, senza la necessità di dover ricorrere a un nuovo intervento“.

Foto by Ufficio stampa

Tags: Chirurgia plastica mastoplastica additiva protesi al silicone coeso silicone coeso

Continue Reading

Previous: Assorbenti interni: i miti da sfatare
Next: Cameo, il Budino Muu Muu ritirato: trovate tracce di acqua ossigenata
  • Redazione
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
Copyright © 2025 Velvetbody.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 - Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001