Skip to content
Velvet Body

Velvet Body

Interviste, recensioni, news, foto e video per chi vive una vita salutare

  • Notizie
  • Bellezza
  • Ricette
  • Kids
  • Salute
  • Benessere
  • Home
  • 2014
  • Marzo
  • 3
  • Insonnia cronica: chi ne soffre ha un cervello più attivo
  • Notizie

Insonnia cronica: chi ne soffre ha un cervello più attivo

Samantha Suriani 3 Marzo 2014

L’insonnia – la mancanza di sano sonno ristoratore – è un problema che accomuna due adulti su dieci in vari momenti della loro vita. Un quinto delle persone e circa la metà degli anziani hanno difficoltà ad addormentarsi ogni notte e addirittura il quindici percento della popolazione soffre di insonnia cronica, una malattia provocata da diversi fattori: squilibri fisici, età, disturbi emozionali e fattori ambientali. Quello che c’è da sapere però è che non si tratta solamente di un disturbo notturno, ma è una condizione che dura ventiquattro ore. Chi soffre appunto di quella cronica ha un cervello che resta sempre acceso. Però è anche molto più attivo, plastico e si adatta ai cambiamenti con maggiore facilità a differenza di chi invece riesce ad addormentarsi senza problemi.

LEGGI ANCHE: RIMEDI NATURALI PER L’INSONNIA

A rivelarlo è uno studio realizzato dall’Università Johns Hopkins e pubblicato sulla rivista Sleep: secondo la responsabile Rachel Salas l’insonnia è “come una luce sempre accesa”. E’ stata analizzata l’attività cerebrale di ventotto volontari, di cui diciotto con insonnia cronica. I ricercatori hanno scoperto che la corteccia motoria – ovvero la parte del cervello che è coinvolta nel controllo dei movimenti volontari – di quest’ultimi è più plastica e quindi più portata ai cambiamenti. Questo studio conferma così il fatto che gli insonni sono in costante sovraccarico nell’elaborazione di informazioni.

LEGGI ANCHE: CURARE L’INSONNIA CON LA MELATONINA

Anche se ancora non è chiara l’origine dell’aumento di questa plasticità: potrebbe essere proprio questa maggiore attività neuronale a causare il disturbo e non il contrario (qualche tempo fa un altro studio ha scoperto che chi soffre di questa patologia ha difficoltà a concentrarsi e a portare a termine compiti che per una persona senza carenza di sonno risultano semplici). Se fosse davvero così, questa scoperta potrebbe suggerire nuovi trattamenti per risolvere il problema.

Foto by Twitter

Tags: Cervello Insonnia Insonnia cronica Ricerca Studio

Continue Reading

Previous: Avanzi golosi: la polenta del giorno prima
Next: I dieci cibi per iniziare al meglio la giornata: dal caffè al cioccolato
  • Redazione
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
Copyright © 2025 Velvetbody.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 - Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001