Gli energy drink fanno bene, se usati con moderazione

Con l’arrivo della primavera e dei primi caldi, capita di sentirsi deboli e insonnoliti, per questo spesso si ricorre agli energy drink, bevande analcoliche ricche di sostanze stimolanti che aiutano a rimanere svegli e concentrati. I più noti in Italia sono Red bull, Monster, Burn e Gatorade, il cui prezzo medio oscilla tra 1,50 e 3 euro. A farne uso sono soprattutto i giovani, gli studenti nel periodo pre-esami, chi lavora molte ore al giorno o chi deve intraprendere un lungo viaggio. Secondo l’ultimo report di Zenith International, nel 2011 il consumo di questi drink è aumentato del 14 per cento rispetto al 2007 ed entro il 2016 salirà fino al 35 per cento.

L’Assobibe (Associazione italiana tra gli industriali delle bevande analcoliche), nella campagna informativa pubblicata sul sito www.infoenergydrink.it, ha spiegato che si tratta di bevande analcoliche “funzionali” che hanno un effetto stimolante, nutrizionale e fisiologico per l’organismo, con combinazioni uniche di ingredienti caratterizzanti come acqua, zuccheri (o edulcoranti negli energy drink sugar free), caffeina (32mg ogni 100ml), guaranà, aminoacidi (taurina) e vitamine.

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Tutti gli ingredienti presenti negli energy drink sono autorizzati in Italia dal Consiglio Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute. Queste bibite non vanno confuse con gli sport drink o con le convenzionali bevande dissetanti ed equivalgono all’1 per cento del mercato delle bevande analcoliche. Dunque berle fa bene o no? L’Assobibe su questo fa chiarezza, specificando che l’assunzione di una bibita energetica può avere i suoi benefici per il fisico e la mente ma è importante agire con moderazione.

Gli energy drink contengono un alto tenore di caffeina che ha effetti differenti su ogni singola persona, l’individuo dunque, sottolinea l’associazione, dovrebbe regolarne l’assunzione come fa per caffè, coca-cola e altri alimenti contenenti l’eccitante. Esistono poi alcuni casi specifici nei quali le bevande non sono indicate: nelle donne incinte, proprio perché ricchi di caffeina, gli energy drink sono sconsigliati. Vietato farli bere ai bambini, è come se consumassero uno o più caffè. L’Assobibe poi sfata un mito sul rapporto tra energy drink e alcol: queste bibite analcoliche non sono mirate a neutralizzare gli effetti dell’alcol e non ne promuovono il mix.

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