Fecondazione eterologa: anche in Italia arrivano le linee guida

Entro il 31 luglio ci saranno regole certe per le coppie che decidono di ricorrere alla fecondazione eterologa per avere un bambino. Ad annunciarlo, durante la question time che si è svolta ieri pomeriggio in Parlamento, è il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha istituito un gruppo di lavoro ad hoc per emanare entro tale data le linee guida per regolamentare la situazione.

Come stabilito dalla Corte costituzionale, che lo scorso 9 aprile ha dichiarato incostituzionale la norma che vietava la fecondazione eterologa, anche in Italia sarà possibile per le coppie che hanno problemi di fertilità ricorrere a un donatore esterno. Tolto il divieto è scoppiato un boom di richieste in pochi mesi, a fronte però di una situazione incerta, priva di regolamentazione che ha creato comunque uno stallo. Per superare il caos, si è dunque resa necessaria l’emanazione di linee guida, in armonia anche con i parametri richiesti dall’Unione europea.

Le questioni da affrontare sono molte: introdurre test di tipo infettivo e genetico per una corretta selezione dei donatori come garanzia di salute per il bambino; stabilire il numero massimo di donazioni per ciascun donatore, la sua tracciabilità e affrontare anche la delicata questione dei gameti importati dall’estero. Su quest’ultimo punto il Ministro è stato fermo: la donazione sarà gratuita.Bisogna garantire che l’import-export avvenga escludendo qualsiasi carattere commerciale e anche affrontare il problema del rischio di donazione di gameti tra consanguinei“, ha specificato.

Sarà importante inoltre individuare la fascia di età per le donazioni e disciplinare l’egg-sharing, ovvero la possibilità di donare ovociti per le donne che si sottopongono alla fecondazione assistita. Tutto ciò sarà a breve possibile e anche per le coppie sterili il desiderio di avere un figlio non sarà più solo un miraggio.

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