Cibi crudi: ecco a cosa stare attenti per mangiarli senza rischi

Idee per un pranzo di Ferragosto alternativo: sushi, carpaccio di carne e pinzimonio di verdure. Tutto crudo, ovviamente. Consumare cibi non cotti d’estate è una tentazione a cui è difficile resistere. Si introducono meno grassi, si conservano le proprietà nutritive degli alimenti e non si accendono i fornelli, così si rimane freschi e ci si sente più leggeri. Ma il crudo richiede l’osservazione scrupolosa di alcune regole per non incorrere in intossicazioni alimentari. Ecco il vademecum per mangiarli in sicurezza.

Per quanto riguarda la carne cruda fresca, la vendita è sottoposta a una lunga serie di controlli per cui è potenzialmente sicura, ma potrebbero esserci stati sbalzi di temperatura nella conservazione o nel trasporto, per cui prima di consumarla è sempre meglio osservare bene il suo aspetto: verificate che sulla carne non ci siano variazioni del colore che dovrebbe essere di un rosso vivo e non troppo scuro. Evitate di consumare salsicce e hamburger non cotti a sufficienza.

Per il pesce crudo, il parassita più frequente da incontrare è l’anisakis. Per evitarlo occorre congelare l’alimento ad almeno -20° per circa 24 ore prima della preparazione. Non tutti i pesci sono adatti ad essere consumati crudi: i molluschi, per esempio, vanno sempre cotti. Se sentite un forte odore di ammoniaca mentre preparate il pesce, evitate di mangiarlo, a meno che non si tratti di palombo, spinarolo, verdesca o smeriglio. In ogni caso, non esagerate nel consumo di sushi e sashimi, perché è l’accumulo di sostanze presenti nel pesce crudo a diventare nocivo.

Infine, per quanto riguarda frutta e verdura, possono essere tranquillamente consumate crude, ad eccezione di patate e melanzane, che contengono una sostanza tossica, la solanina, la quale viene eliminata solo una volta cotte. Ricordatevi di sciacquare bene la buccia di frutta e verdura sotto l’acqua corrente per eliminare residui di sporco e terra.

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