Skip to content
Velvet Body

Velvet Body

Interviste, recensioni, news, foto e video per chi vive una vita salutare

  • Notizie
  • Bellezza
  • Ricette
  • Kids
  • Salute
  • Benessere
  • Home
  • 2014
  • Settembre
  • 17
  • Abbuffata notturna, il disturbo dell’insoddisfazione. Ma guarire si può
  • Salute

Abbuffata notturna, il disturbo dell’insoddisfazione. Ma guarire si può

Redazione 17 Settembre 2014
Abbuffata notturna, la malattia dell'insoddisfazione. Ma guarire si può

In inglese si chiama Night Eating Disorder (NES) in italiano semplicemente abbuffata notturna ed è una vera a propria patologia. Come molti disturbi alimentari colpisce soprattutto le donne, prese da un’irrefrenabile voglia di mangiare durante la notte, tanto da svuotare completamente il frigorifero, mangiando dolce e salato contemporaneamente. Questa sindrome è molto spesso sottovalutata, anche perché non è facile capire se una persona ne soffre: chi si alimenta in maniera compulsiva lo fa nascondendosi e durante la giornata ha abitudini alimentari normali, a parte una diminuzione dell’appetito. Solitamente si tratta di persone insoddisfatte della propria vita lavorativa e di coppia, con poche relazioni sociali.

CHERATOCONO: PARTE LA SPERIMENTAZIONE DI UNA NUOVA CURA

Vari studi hanno confermato una correlazione tra abbuffate notturne e depressione: chi mangia di notte si sente in colpa, si vergogna e si ritrova anche con un ritmo ormonale modificato; tutte queste sensazioni provocano un aumento della tristezza che, in un pericoloso circolo vizioso, costringe la persona a mangiare ancora di più per cercare di colmare la disperazione. Ai danni psicologici si aggiungono poi quelli fisici: durante la notte il corpo e gli organi hanno bisogno di riposo, mangiare invece costringe il fegato e l’intestino ad avviare processi digestivi, favorendo stress e aumentando l’accumulo di grassi. Quasi tutte le persone affette da questo disturbo tendono ad ingrassare e, in alcuni casi, a diventare obese.

Come guarire? Per prima cosa è importante riconoscere di avere un problema e non vergognarsi di ammetterlo e di chiedere aiuto. Molti studi hanno individuato l’importanza della terapia psicologica di gruppo, che permette un confronto con altre persone e aiuta a guarire dalla sensazione di profonda vergogna, tanto più che a volte è più facile parlare di questi problemi con estranei piuttosto che con amici e famigliari. Ci si può aiutare poi con una terapia farmacologica, prescritta da uno psichiatra, che consiglerà antidepressivi e benzodiazepine per sedare l’ansia e favorire il riposo notturno. In caso si obesità è bene consultare un dietologo, che aiuterà il paziente a tornare ad un peso normale.

Photo by Facebook

Tags: Abbuffate compulsive abbuffate notturne disturbi alimentari Obesità psicologia

Continue Reading

Previous: Cheratocono: parte la sperimentazione di una nuova cura
Next: Apnee nel sonno, i danni si possono curare
  • Redazione
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
Copyright © 2025 Velvetbody.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 - Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001