Vaccini e bambini: i genitori hanno paura degli effetti collaterali

Quella del vaccino è un argomento ancora molto controverso, che divide l’opinione pubblica: secondo l’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss) che ha svolto un’indagine su 105 famiglie e 255 pediatri, 4 genitori su 10 hanno paura di far vaccinare i figli. Addirittura il 5% li considera inefficaci e solo il 15% conosce l’esistenza di vaccini contro lo pneumocco e anti-menimnococco C. Molta disinformazione e timori molto spesso infondati, che però si diffondono soprattutto grazie al passaparola sul web che rimane il mezzo d’informazione prediletto dal 90% dei genitori.

LIPOSUZIONE: RISCHI E FALSI MITI

Proprio su internet i vaccini sono indicati come i principali responsabili di malattie come l’autismo, la sclerosi multipla e alcune volte anche tumori. “Nonostante non ci siano prove reali e documentate e anzi sia invece certo il beneficio delle vaccinazioni per sventare i ben più certi rischi derivanti dalle malattie che combattono, tuttora quattro genitori su dieci si fanno bloccare dalla paura“, dichiara Giuseppe Mele, presidente di Paidòss. Il primo canale per l’informazione dovrebbero essere i pediatri, a cui i genitori si possono rivolgere per fugare i loro dubbi.

Se il medico però non bastasse il Ministero della salute ha patrocinato il progetto della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SItI) in collaborazione con società scientifiche dell’area pediatrica (FIMP e SIP) e della medicina di famiglia (FIMMG), che hanno creato il vito www.vaccinarsi.org con lo scopo di dare informazioni chiare, veritiere e trasparenti sulle vaccinazioni. Nelle varie sezioni vengono sfatati i miti derivanti dalla disinformazione, si spiegano i risultati ottenuti dalla medicina preventina grazie ai vaccini e in più si possono trovare consigli per vaccinarsi prima di un viaggio. In più è presente un forum, dove i genitori e chiunque abbia dubbi sui vaccini, può rivolgere domande e ottenere risposte dagli esperti del Ministero.

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