Le castagne, tutto il benessere del frutto dell’autunno

Le castagne sono, nell’immaginario collettivo, il frutto autunnale per eccellenza. La castagna è il frutto della pianta del castagno, che fiorisce ad ottobre. Arrivato settembre, le città si riempiono di venditori di questo frutto, amatissimo sia crudo che cotto; con le castagne si possono poi fare molte ricette succulente. Quello che molti non sanno è che questo frutto è una vera riserva di zuccheri, acqua, grassi proteine, vitamine e sali minerali, fonte di benessere per l’organismo, sia fisico che psicologico.

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La castagna contiene molto potassio, fondamentale per il tono muscolare, 50% di acqua, fosforo per rigenerare i tessuti nervosi, zolfo toccasana per la pelle e le ossa e magnesio, minerale fondamentale per l’umore e molto utile durante il ciclo mestruale. In quantità minori ma comunque significative si possono trovare sodio, ferro, calcio zinco, rame e manganese. Non contenendo glutine possono essere consumate da chi soffre di celiachia mentre invece devono essere consumate con moderazione se si sta seguendo una dieta: mangiare un etto di castagne equivale a cibarsi di un piatto di pasta. Una piccola scorta può essere utile soprattutto per gli sportivi, perché la riserva energetica contenuta nel frutto è indicata per sopperire ad uno stato di indebolimento fisico e mentale.

Per la stessa ragione si possono consumare castagne se si ha la febbre, il raffreddore, se si è stressati e stanchi. In caso di dolori reumatici, in erboristeria, si trovano ottimi decotti alle castagne, che ne sfruttano le innumerevoli proprietà antinfiammatorie. Vi sono però particolari controindicazioni: visto l’alto contenuto di amido, le castagne sono scongiliate a chi colite, aerofagia, obesità e a chi ha problemi legati al fegato. Visto poi l’alto contenuto di zuccheri, i diabetici non dovrebbero consumare questo frutto.

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