Le preoccupazioni, i pensieri negativi e le ansie si cancellano andando a letto presto. Almeno secondo i ricercatori Meredith Coles e Jacob Nota dell’Università di Birningham che hanno pubblicato uno studio sulla rivista Cognitive therapy and research cercando di spiegare la connessione tra il sonno e i cattivi pensieri.
DORMIRE TROPPO FA MALE ALLA SALUTE: DIABETE, INFARTO, OBESITA’
Gli studiosi hanno esaminato le abitudini di cento giovani adulti, sottoponendo loro un questionario sulla qualità del sonno e sui pensieri ricorrenti, ansie e ossessioni; il risultato è chiaro: chi dorme poco, si sveglia durante la notte o non riesce a prendere sonno sviluppa pensieri negativi ed è più preoccupato rispetto a chi dorme otto ore di fila. Insomma ansia, depressione, tristezza sono in agguato se si dorme poco e male. Lo studio fa però un passo in avanti nello studio del sonno, e individua due categorie di persone: i tiratardi e i mattinieri.
I tiratardi sono per definizione quelli che non andrebbero mai a letto e che la mattina si svegliano tardi, ancora intontiti dal sonno. I mattinieri invece vanno a letto presto e si alzano di buon’ora, ricaricati e pieni di energia. Ebbene la ricerca conferma che i tiratardi tendono alla malinconia, ai pensieri ossessivi e a rimuginare sui problemi, mentre invece i mattinieri sono meno ansiosi, depressi e più reattivi. Secondo gli studiosi la tendenza ai pensieri ossessivi, in più negativi, non andrebbe sottovalutata perché è alla base di disturbi mentali anche seri. La soluzione all’ansia e alla depressione sembra quindi essere quella di andare a letto presto e alzarsi di buon’ora, in modo da affrontare la giornata con la giusta carica ed energia. “Fare in modo di addormentarsi all’ora giusta può essere un intervento economico, e facile da diffondere, per le persone a rischio depressione“, sottolinea Nota. Tutti a letto presto, quindi.
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