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Tumore al seno triplo negativo: un test genetico per aumentare le difese

Redazione 29 Dicembre 2014
Tumore al seno triplo negativo: un test genetico per aumentare le difese
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Le donne con un tumore al seno “triplo” negativo dovrebbero sempre sottoporsi ad un test genetico per valutare eventuali mutamenti dei geni BRCA1 e BRCA2 e cambiamenti nel Dna. A dirlo è una ricerca della Mayo Clinic, pubblicata sul Journal of clinical oncology.

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Durante lo studio è stato analizzato il Dna di circa 1824 donne con un tumore al seno triplo negativo e i ricercatori hanno scoperto che circa l’11% presentava un cambiamento nei geni BRCA1 e BRCA2 e il 15% un mutamento in altri 15 tipi di geni. “Altri studi avevano suggerito che la forma triplo negativo fosse associata ad alcuni difetti di riparazione del Dna e i nostri esiti lo confermano, avanzando alcune ipotesi su come queste forme di cancro si formano. Lo scopo è chiaramente quello di capire come nascono per mettere a punto nuove cure più efficaci e nuovi strumenti di diagnosi precoce“, ha detto Fergus Couch, uno dei ricercatori.

Tutte le donne sotto i 50 anni dovrebbero quindi sottoporsi ad un test genetico, per individuare eventuali mutazioni nei geni e suggerire controlli mirati preventivi alle familiari strette nel caso si appuri la presenza di mutazioni BRCA1 e BRCA2 (presenti in molti tumori ereditari) o di PALB2 e RAD51C. “Per le donne malate, invece, gli esiti del test genetico possono indicare se corrono un pericolo maggiore di un secondo tumore nell’ altra mammella o di svilupparne uno all’ ovaio. Sulla base anche di questa informazione si stabiliscono le terapie e la scadenza delle visite, per tenere meglio sotto controllo i rischi“, conclude il ricercatore. E’ bene quindi rivolgersi al proprio medico per programmare un esame, semplice, che come spesso accade può salvare una vita.

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Tags: tumore al seno

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