
Sono in molti a consumare troppe proteine, ad abusare di cibi particolarmente pesanti. E a lungo andare il fegato e i reni possono risentirne. Che fare? Occorre innanzi tutto ridurre l’attività di questi organi, disintossicando quindi l’organismo: solo così è possibile riacquistare energia e leggerezza. La dieta aproteica è quindi una soluzione valida, anche se come tutte le diete non può durare a lungo. Diciamo, però, che aiuta a scoprire molte cose e in generale ad adottare un’alimentazione più sana.
Ricordiamoci che fegato e reni hanno il compito di fare da filtro per l’organismo, liberandolo dalle scorie in eccesso; il loro lavoro non può e non deve essere compromesso, dunque. Molti non sanno, per esempio, che lo zucchero bianco è presente in moltissimi cibi al di là dei dolci: nelle conserve di pomodoro, tanto per cominciare. E lo zucchero bianco è proprio una di quelle sostanze da limitare perché costringono il fegato a ritmi e sforzi eccessivi; lo stesso dicasi della farine raffinate (pasta e pane bianco), della margarina e dei grassi animali.
Non solo proteine: bisogna andarci piano pure con il fosforo e con il sodio. Ciò significa ridurre legumi secchi e frutta secca, lievito di birra, gamberi, tuorlo d’uova, cioccolato, farina e salumi ricchi di sale. Niente esagerazioni con formaggi freschi, latte, yogurt, oltre a legumi freschi e pesce. Semaforo verde, invece, per frutta e verdure fresche, miele e olio. Sarebbe inoltre cosa buona e giusta sostituire il sale – nei limiti del possibile – con spezie e aromi. E sarebbe anche opportuno eliminare gli alimenti in scatola e preparare il dado a casa anziché acquistarlo già pronto: è fin troppo ricco di sodio.
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