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Patente: chi russa o soffre di apnee notturne d’ora in poi potrebbe non ottenerla

L’applicazione di alcune direttive europee potrebbe rendere più difficile ottenere la patente per la prima volta o anche un semplice rinnovo. Lo scopo è sicuramente quello di ottenere più sicurezza in strada e garantire che chi guida abbia davvero tutte le carte in regola per farlo. Per la prima volta in assoluto sarà presa in considerazione l’Osas, ovvero la sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Chi soffre di questo tipo di problemi, oppure chi russa molto o è afflitto da disturbi neurologici, infatti, non riposa bene e potrebbe non essere idoneo per condurre un’automobile. Solamente in Italia ne soffrono circa 1,6 milioni di persone e si stima che il 22 per cento degli incidenti stradali sia causato proprio dalle conseguenze della malattia (colpi di sonno o sonnolenza diurna, giramenti di testa, malesseri improvvisi).

Ovviamente il rifiuto della patente non deve per forza essere eterno: opportune terapie permettono infatti di recuperare l’idoneità psicofisica e quindi di tornare liberamente a solcare le strade. Basta ricevere dal sistema sanitario dei trattamenti adeguati e si potranno vedere i primi risultati. Se il decreto europeo verrà attuato al 100 per cento, d’ora in poi bisognerà sottoporsi a test medici sulla presenza dell’Osas prima di ottenere la patente. Il cittadino dovrà impegnarsi a dichiarare eventuali patologie, mentre il medico dovrà fare le opportune domande e notare i sintomi più evidenti (obesità, collo grosso, mandibola piccola o poco prominente, ipertensione, diabete e così via).

Ci si dovrà dimenticare, quindi, delle visite mediche superficiali cui erano stati abituati gli italiani. D’altronde una recente ricerca ha stimato che questo lassismo provoca ogni anno circa 17.300 incidenti stradali, con più di 250 morti e 12.200 feriti. Numeri incredibili che ovviamente bisogna cercare di limitare con ogni mezzo possibile. Il Ministero della Salute e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno accolto di buon grado il ‘consiglio’ dell’Europa, considerandolo un alto senso civico per migliorare la sicurezza sulle strade e la salute dei cittadini. Attenzione, quindi, a come e quanto si dorme: se si russa troppo, ci si alza stanchi, si passano notti insonni e giornate assonnate, allora la patente potrebbe decisamente allontanarsi.

Foto: Facebook

Raffaella Mazzei

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Raffaella Mazzei

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