Alimentazione: i grassi che aiutano a dimagrire in fretta

I grassi sono da sempre considerati i veri responsabili dell’aumento del peso e dell’insorgenza di malattie cardiovascolari. Studi recenti dimostrano, al contrario, che sono indispensabili per una dieta sana ed equilibrata e possono incrementare la perdita di peso.

Da sempre i grassi sono considerati i principali responsabili di manifestazioni di malattie cardiovascolari e fonte primaria di aumento di peso ed obesità. Ma studi recenti dimostrano, al contrario, che una dieta troppo magra e priva di grassi porta all’invecchiamento precoce e al sovrappeso. In natura esistono varie tipologie di grassi, quali: quelli monoinsaturi e quelli saturi. I primi sono presenti nell’olio d’oliva, nella frutta secca, nelle sardine e nel salmone e sono fondamentali per una dieta sana ed equilibrata. I secondi, invece, vengono “demonizzati” in quanto sono considerati i veri “colpevoli” dei kili di troppo. Ma gli esperti sostengono che i grassi saturi sono fondamentali per la funzione cognitiva, per il metabolismo e costituiscono una necessaria fonte di energia. I nutrizionisti dell’ Institute of Food Technologists (IFT) di Chicago hanno redatto una lista di grassi fondamentali per la nostra dieta.

Dunque, le innumerevoli categorie di grassi sono: quelli monoinsaturi, presenti nelle mandorle, nocciole, olio d’oliva e pistacchi; quelli saturi, che li troviamo nella panna, nel burro, nelle carni rosse e nel latte; gli acidi grassi polinsaturi, presenti nel pesce, nelle noci e nell’olio di semi (in questa categoria sono compresi anche gli omega 3) ed infine gli omega 6, contenuti nella frutta secca e nei legumi.

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Ora approfondiamo l’argomento. L’errore più diffuso nelle diete perdi-peso è quello di eliminare totalmente i grassi. Ma non c’è nulla di più sbagliato. Pasquale Strazzullo, presidente della Società italiana di nutrizione umana (Sinu), afferma che “il nostro organismo ha sempre bisogno di una certa quantità di grassi saturi ma anche di grassi polinsaturi come gli omega 3 e 6 e dei grassi monoinsaturi come quelli contenuti nell’olio di oliva”; inoltre aggiunge: “quando si parla di nutrienti non bisogna considerarli isolati ma contestualizzarli nella dieta totale perché il loro assorbimento cambia anche in base ai cibi nei quali sono contenuti”. I grassi sono fondamentali per fare un pieno di energia. Una quantità moderata di quelli saturi favorisce la perdita di peso. Di fatto è consigliabile un consumo giornaliero che va da 20 al 35% delle calorie totali assunte. “Essi hanno un effetto diverso sul senso di sazietà perché tendono a riempire di più per cui si smette di mangiare prima mentre se si consuma un pasto di carboidrati semplici si ha un picco glicemico e la fame arriva prima” conferma, infine, Strazzullo. Ed inoltre è ormai noto che i grassi non sono nocivi per il cuore; di fatto secondo la revisione di studi pubblicata sul British Medical Journal, il consumo di grassi, incluso il burro, ha un effetto difensivo in relazione al diabete.

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