Tylah, 16 anni, voleva semplicemente tingersi i capelli. Peccato però che uno dei compenti del prodotto le abbia fatto allergia provocandole quasi la perdita della vista.
Tingersi, alla lunga, può danneggiare i capelli. Ma quando i danni arrivano alla pelle, allora l’entità del guaio è di gran lunga superiore. Lo ha imparato a sue spese la giovane Tylah Durie, una ragazza australiana di 16 anni. Senza provare se quel tipo di tinta fosse più o meno adatta alla sua pelle, l’ha usata anche su ciglia e sopracciglia. Una bravata che le stava per costare la vista: un componente del prodotto, infatti, le ha provocato una reazione allergica con i fiocchi che Tylah difficilmente dimenticherà nella vita.
I bulbi oculari della ragazza si sono gonfiati a dismisura, assumendo tutta l’aria di due palloni. Anche il colore faceva davvero impressione: essendosi formata un’incredibile quantità di pus, la situazione sembrava davvero compromessa. Non a caso Tylah si è spaventata a morte, come raccontato nel corso di un’intervista rilasciata al Mirror: “Era come avere della sabbia dentro gli occhi e non essere in grado di farla uscire. Le sopracciglia hanno cominciato a bruciare 30 minuti dopo l’applicazione. Ero davvero spaventata e mi pento di non essermi sottoposta a un test preliminare sulla mia pelle prima“.
Per fortuna, comunque, non è accaduto nulla di irreparabile. Il dolore è andato avanti per circa 4 giorni durante i quali il volto della ragazzina, a dir poco deformato, assomigliava più a quello di un animale che non a quello di un essere umano. Poi, fortunatamente, l’allergia è rientrata. Alcuni antistaminici, accanto al fatto che gli allergeni della tintura sono stati assorbiti, hanno fatto il loro lavoro salvandole la vita e la vista. I medici confermano che Tylah è stata fortunata e che per poco non è rimasta cieca. Ciò che è certo è che l’adolescente avrà capito la lezione: mai giocare con la pelle e ancor meno con gli occhi, soprattutto quando si ha a che fare con sostanze che non si conoscono e che con ogni probabilità possono risultare aggressive.
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