Test+creme+solari%3A+quali+sono%2C+le+regole
velvetbodyit
/2017/07/24/test-creme-solari-quali-sono-le-regole/amp/
Bellezza

Test creme solari: quali sono, le regole

Per mettere alla prova le creme solari e verificarne la reale qualità si può ricorrere ad alcuni test specifici: in cosa consistono e quali sono le regole da seguire.

Verificare l’efficacia

Prima di cominciare con i test, la domanda che ci si pone è una sola: il solare è efficace contro raggi UVB e UVA, se rapportato al grado di protezione dichiarato in etichetta? Per arrivare ad una risposta univoca si esegue prima di tutto lo standard ISO 24444:2010 “Cosmetics – Sun protection methods – In vivo determination of the sun protection factor (SPF)” il quale mette alla prova il fattore SPF (che si riferisce soltanto ai raggi UVB), applicando il prodotto su un minimo di 10 individui volontari e un massimo di 20. La crema viene messa su un’area specifica e delimitata della schiena, la quale viene poi esposta alla luce tramite l’utilizzo di uno strumento che simula l’attività della luce solare.

Test per i raggi UVA

Oltre agli UVB, ovviamente, va accertata anche l’efficacia della crema nei confronti dei raggi UVA. Il test più comune viene definito metodo COLIPA “Method for in vitro determination of UVA protection” e consiste, al contrario del sopracitato ISO 24444:2010 per determinare l’SPF, su un test da effettuare in vitro. Il processo mette alla prova la trasmittanza, ovvero il rapporto percentuale tra l’intensità della luce che attraversa il prodotto e quella della luce che ne emerge. Ecco perché si applica un sottile strato di crema su un substrato ruvido e si osserva la reazione dei raggi UV.

Prove d’uso e ingredienti critici

Spesso i test vengono accompagnati da questionari sottoposti a panel di consumatori di età differenti: a loro il compito di provare la crema solare e valutarne poi le caratteristiche principali: odore, spalmabilità, consistenza, durata effettiva e così via. Infine, vanno giudicate le etichette. In questo caso esiste una normativa generale, vale a dire delle raccomandazioni europee sui prodotti solari e sui prodotti cosmetici in generale. Ad essere messe sotto esame sono le categorie di protezione (molto alta, alta, media, bassa), la presenza di diciture particolari (“ipoallergenico”, “dermatologicamene testato”, “senza parabeni”, che tuttavia hanno più lo scopo di dare una percezione di sicurezza al consumatore che non una reale funzione pratica) e ovviamente la presenza di ingredienti critici. A finire sulla lista nera sono 2 categorie su tutte: Interferenti endocrini quali ad esempio propylparaben, butylparaben e ethylhexylmethoxicinnamate, dannosi in quanto capaci di interferire con il sistema ormonale del consumatore, e la fragranza buthylphenylmethylpropional.

LEGGI ANCHE: CREME SOLARI DELL’ANNO PRECEDENTE: COSA FARNE

Photo credits Facebook

Raffaella Mazzei

Published by
Raffaella Mazzei

Recent Posts

Carbonara, la pasta più amata dagli italiani: la ricetta | Ingredienti e procedimento

Tra i tanti tipi di pasta più amati dagli italiani c'è sicuramente la carbonara che…

% giorni fa

Zighinì, l’Eritrea a tavola: carne, contorni e injera | Ingredienti e procedimento

Oggi per la sezione "ricette dal mondo" vogliamo fornirvi indicazioni per un piatto davvero molto…

% giorni fa

Personal Trainer, ecco perché è consigliabile farsi seguire da un professionista

Vuoi allenarti? Vuoi tornare in forma? Potresti decidere di prendere un personal trainer e sono…

% giorni fa

Saloni Idola al servizio del cliente, un viaggio nell’evoluzione della piega

I Saloni Idola ci dimostrano che non tutti i parrucchieri sono uguali, soprattutto per quanto…

% giorni fa

Camminare aiuta a volersi maggiormente bene, le parole di Alessia Cella

Camminare è uno dei rimedi assoluti per la nostra salute, tutti dovremmo trovare tempo per…

% giorni fa

Plumcake al biscotto, come prepararlo per svuotare la credenza dai prodotti in scadenza

La cucina deve essere portata a ridurre gli sprechi e spesso con vari prodotti in…

% giorni fa