Bellezza

Mascherine denti: come funzionano

Per avere un sorriso perfetto non servono più quei grossi e imbarazzanti apparecchi in stile anni ‘80: bastano le mascherine, ecco come funzionano e quanto costano.

Missione sorriso perfetto

Avere un sorriso perfetto è il desiderio di tutti ma purtroppo nella maggior parte dei casi la natura rende l’obiettivo più difficile del previsto. Le persone afflitte dai denti storti sono decisamente numerose e sono costrette a recarsi dal dentista molto più spesso di quanto si sarebbero augurate. Se fino a qualche anno fa si ricorreva all’utilizzo del classico apparecchio fisso, oggi molti problemi possono essere risolti dalle mascherine per i denti. Molto meno invasive dei loro predecessori, queste mascherine posseggono numerosi pregi che sono stati in grado di guadagnarsi rapidamente il favore dei più.

Come funzionano

Le mascherine per i denti sono realizzate in policarbonato, ovvero un materiale plastico creato ad arte per l’arcata dentale della persona che dovrà portarlo. In altre parole, calzerà alla perfezione e ricoprirà i denti rendendosi assolutamente invisibile. Per questo motivo il primo passo per utilizzare le mascherine è quella di realizzare un’impronta dell’arcata dentale attraverso una scansione al pc. L’immagine in 3D ottenuta viene poi elaborate e simulerà lo spostamento di ciascun dente fino al completo riallineamento che si auspica. Tale dinamica viene infine divisa in piccoli step e per arrivare ad esso si creano altrettante mascherine. Ogni mascherina permetterà quindi di migliorare la propria arcata dentale finché non si arriverà all’ultima, equivalente al risultato ottimale.

Vantaggi e costi

Rispetto all’apparecchio per i denti le mascherine presentano due vantaggi evidenti: a livello estetico sono molto meno invasive e quindi più facili da accettare anche per i più piccoli. In secondo luogo, non limitano l’igiene dentale visto che la loro funzionalità è sempre molto elevata. I costi ovviamente variano da paziente a paziente ma partono più o meno da una base di 2300/2500 euro (per i casi più lievi) fino ad un massimo di 5000 euro per i casi più complessi. I pazienti spendono 3000/3500 euro per casi di media entità. Tuttavia va sottolineato un particolare: i risultati migliori vengono ottenuti dai casi di lieve e media entità, nei quali viene assicurato una possibilità di successo pari al 100 per cento.

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