Chirurgia estetica

Chirurgia estetica, 1 paziente su 3 non è soddisfatto. I 3 motivi principali

LDopo un intervento di chirurgia estetica 1 paziente su 3 si dichiara non soddisfatto dei risultati: Ecco i motivi più comuni.

La decisione di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica può arrivare in qualsiasi momento e per motivi diversi: un difetto fisico che proprio non viene accettato, l’eliminazione di qualche segno del tempo, il perfezionamento del proprio aspetto in generale, semplicemente la voglia di migliorarsi. Tutto nasce dall’immagine che si ha di se stessi allo specchio: se non convince al 100%, spesso il passo successivo è quello di recarsi dal chirurgo. Non sempre, però, questa decisione si dimostra all’altezza delle aspettative.

I dati parlano chiaro: il 30 per cento dei pazienti, quindi quasi 1 su 3, dopo l’operazione non si dichiara affatto soddisfatto dei risultati ottenuti. Tale reticenza non deriva affatto dall’aver cambiato idea bensì dal lavoro che si riceve. Non a caso i motivi principali possono essere racchiusi in 3 scelte sbagliate fatte per superficialità: ritocchi low cost, trattamenti acquistabili su internet, personale non qualificato.

Il Convegno ICamp 2017, alla presenza di oltre 500 esperti del settore, ha voluto fare il punto della situazione per scendere in campo in favore dei pazienti. Sono state poste delle nuove linee guida volte a fissare degli standard qualitativi sotto i quali non bisogna mai scendere ma d’altronde loro stessi ammettono che riconoscere le truffe non è semplice. È difficile smascherare impostori ben organizzati che millantano crediti mai ricevuti, attestati o anni di esperienza, norme igieniche o deontologiche che vengono infrante all’insaputa di chi si sta sottoponendo al trattamento e via dicendo. Sicuramente bisogna diffidare da costi troppo bassi, coupon e di chiunque faccia apparire tutto troppo possibile senza alcuno scrupolo. Con l’aiuto dei veri professionisti e con una maggiore attenzione da parte dei pazienti, il convegno ha voluto gettare le basi per contrastare un fenomeno che rischia di diventare pericoloso oltre che di compromettere in maniera permanente l’estetica e la salute dei pazienti.

Photo credits Pinterest

Raffaella Mazzei

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Raffaella Mazzei

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