Ritz ritirati dal mercato per salmonella: quali rischi per l’Italia?

Alcuni lotti dei cracker Ritz sono stati ritirati dal mercato in quanto contaminati da salmonella: quali prodotti, che rischi corrono i consumatori italiani.

I Ritz rientrano tra i cracker salati più comuni, consumati da decenni sia dagli adulti che dai bambini in tutti i diversi formati e gusti. Il segreto del loro successo è probabilmente il sapore a metà tra dolce e salato che lo rende ideale sia come snack che come accompagnamento per un aperitivo gustoso. Di recente però una piccola ombra è finita anche su questo celebre prodotto, visto che la Mondelez International LLC ha deciso di richiamare alcuni lotti distribuiti nei supermercati. Il motivo è un contagio che potrebbe mettere a rischio la salute dei consumatori.

Il provvedimento preventivo è stato causato dal possibile contagio della salmonella, ipotesi avanzata in seguito ad un’indagine interna lanciata dall’azienda che produce uno degli ingredienti. L’elemento in questione è la polvere di siero di latte contenuta per l’esattezza nei cracker salati al formaggio. Ad essere interessati sono solamente i lotti prodotti e distribuiti in Canada, Stati Uniti, Porto Rico e nelle Isole Vergini americane. Particolare allerta, quindi, per gli italiani che si sono recati in quei paesi in vacanza nelle scorse settimane e magari hanno voluto acquistare qualche pacchetto dei ‘familiari’ cracker.

Il richiamo è stato condotto con la supervisione della US Food and Drug Administration. Le autorità hanno messo anche a disposizione un numero verde per avere informazioni sui rimborsi e sulle modalità per restituire il prodotto (tutte le info sono disponibili sul loro sito ufficiale), le quali comunque dovrebbero escludere l’Italia. Ad eccezione dell’allerta consigliata per i viaggiatori, il presidente dello “Sportello dei Diritti” Giovanni D’Agata ha tranquillizzato tutti confermando che il richiamo al momento non interessa l’Italia.

Ritz ritirati dal mercato per salmonella: quali rischi per l'Italia?

LEGGI ANCHE: INTOSSICAZIONE ALIMENTARE, COME EVITARLA ANCHE IN VACANZA

Photo credits Facebook

Impostazioni privacy