Mamma e figlia, sfida dei 100 giorni per dimagrire: com’è andata

Mamma Cheryl e sua figlia Tessa erano accomunate dallo stesso problema: il sovrappeso. Cheryl, una donna single sui 50 anni, si stava rendendo conto che, oltre a fare del male a se stessa, stava dando un brutto esempio a Tessa, 17 anni. L’adolescente, infatti, aveva già cominciato a manifestare problemi di peso. La donna non ha mai nascosto che i suoi figli rappresentavano tutto ciò che aveva al mondo e, viceversa i figli potevano contare solamente sul suo esempio. Perché quindi non cambiare vita per il bene dell’intera famiglia Saw? Questa domanda ha fatto nascere in Cheryl il desiderio di migliorarsi. Così, insieme a Tessa, hanno aderito alla sfida dei 100 giorni lanciata da una piattaforma chiamata di Giveit100. Lì, gli utenti caricano i video dei successi ottenuti nei diversi ambiti della vita (a loro la scelta del campo in cui mettersi alla prova), purché si trattasse di un percorso di 100 giorni.

Il punto di partenza era di 116 chili per Cheryl e 82 chili per Tessa. Attraverso una corretta alimentazione e tanto esercizio fisico, l’obiettivo è stato raggiunto con successo. In due sono riuscite a perdere 33,5 chili (-19 per Cheryl, -13 per Tessa). Mamma e figlia si sono appassionate così tanto da creare la pagina Facebook Mother and Doughter duo, attraverso la quale hanno potuto documentare il loro percorso. Foto e video condivisi sui social hanno dato coraggio anche ad altre persone che, proprio come loro, lottavano da tempo con i chili di troppo. Adesso è cambiato non solo il loro peso bensì la mentalità: terminati i 100 giorni, mamma e figlia hanno deciso di continuare ad allenarsi con costanza e di portare avanti un’alimentazione equilibrata. L’obiettivo finale è conquistare il peso forma ma nulla ormai appare loro impossibile. Oltre ad essere super-motivate, le due donne possono contare sul supporto reciproco. Non potrebbe esserci nulla di più prezioso.

Perde 32 chili in 16 mesi per salvare il papà

Dawn Muhammad era disposta a tutto pur di salvare il padre, al quale era stato diagnosticata un’insufficienza renale al quarto stadio. Per salvarlo avrebbe dovuto ricevere un trapianto e la figlia sarebbe potuta essere la donatrice perfetta se non fosse stato per un particolare: il peso. Essendo obesa, sottoporla all’intervento sarebbe stato troppo rischioso. I medici hanno quindi opposto il loro secco rifiuto, gettando papà e figlia in uno stato di disperazione. La ragazza tuttavia non si è persa d’animo e ha deciso di rivoluzionare la propria vita solamente per dare una chance al padre. Così, mentre lui si sottoponeva a dialisi per poter sopravvivere, lei si metteva a dieta. Alla fine, dall’ospedale è arrivata la notizia tanto attesa: dopo 32 chili persi in 16 mesi, la giovane è finalmente risultata idonea. “Ero al lavoro e ho ricevuto la telefonata che attendevo da tempo. Mi hanno detto che ero perfetta, che si poteva procedere”, ha raccontato la donna a Fox5. Due vite rimesse in sesto in un solo colpo, per la gioia di tutta la famiglia.

Meno 80 chili senza dieta: ha rinunciato a due cattive abitudini

Jessica Benitez è una ragazza giovane e determinata, da sempre afflitta da problemi di sovrappeso e obesità. All’età di 19 anni ha addirittura raggiunto quota 145 chili ma poi qualcosa è scattato nella sua testa spingendola a riprendere il controllo del suo corpo e del peso. Per farlo non ha seguito una vera e propria dieta, piuttosto ha scelto di correggere due errori molto comuni: il cibo spazzatura e la vita sedentaria. Partendo da questi due pilastri la ragazza è riuscita a perdere ben 80 kg nel giro di un anno e mezzo. Facile, no?

Photo credits Facebook

Impostazioni privacy