Benessere

Via l’insonnia col metodo dei Marines: dormi in 2 minuti

Soffrire di insonnia potrebbe essere un lontano ricordo, basta imparare il metodo dei Marines per addormentarsi in soli 2 minuti. È rinomato che chi ricopre questo particolare ruolo sia soggetto a problemi di varia natura, compresi stress e insonnia. Ecco perché è stato studiato un metodo per lasciarsi alle spalle tutte le ansie e le tensioni. Perché quindi non riprodurre lo stesso stato di grazia allo scopo di godersi un sonno davvero ristoratore? Dev’essere questo quanto pensato dagli esperti che hanno ritenuto opportuno passare il prezioso metodo anche ai cittadini civili. I Marines hanno abbracciato questa tecnica poiché le accademie aereonautiche militari americane richiedevano piloti capaci di addormentarsi in qualsiasi condizione e a qualsiasi ora del giorno o della notte. Quasi a comando, si potrebbe dire. Il metodo è risultato efficace nel 96 per cento dei casi, dopo solo 6 settimane di pratica.

Metodo dei Marines in 5 passaggi

Metterlo in pratica non è così complicato: si tratta di seguire cinque passaggi per addormentarsi nel giro di 120 secondi. Prima di tutto bisogna sdraiarsi a letto sulla schiena rilassando ogni muscolo del viso. Qualora ci si accorgesse di essere accigliati, meglio concentrarsi per rilassare anche la zona al centro della fronte. Il peso non deve mai ricadere sugli occhi. Il secondo passo è quello di rilassare il più possibile le spalle. Il consiglio è quello di lasciarle cadere verso il materasso, il che eliminerà ogni tensione anche dal collo. Stesso discorso per le braccia, le mani e le dita. A questo punto si è pronti per il terzo passaggio, ovvero espirare fuori l’aria e rilassare il petto per poi inspirare e riempire nuovamente i polmoni. Il quarto passo è simile al secondo: vanno rilassate le gambe partendo dalle cosce per poi arrivare ai polpacci, alle caviglie e ai piedi.

L’arrivo del sonno

Il quinto e ultimo passo arriva quando il corpo dovrebbe essere del tutto rilassato, privo di qualsiasi tensione. È necessario schiarirsi del tutto la mente. Lloyd Winter, autore del libro che spiega questo metodo, consiglia di immaginare due scene che possono aiutare a sgomberare la mente: visualizzare se stessi in mezzo al mare oppure al buio su un’amaca di velluto nera può portare l’effetto desiderato. In alternativa, ci si può ripetere per 10 secondi il mantra “Non pensare, non pensare, non pensare”.

I benefici di un sonno ristoratore

Oltre ad addormentarsi, si elimineranno le tensioni del corpo zona dopo zona per un beneficio profondo a 360 gradi. Considerando che la mancanza di sonno può causare patologie e gravi problemi di salute, il metodo vale davvero la pena di essere sperimentato personalmente. Dormire poco o male, infatti, comporta scompensi ormonali e tende a far acquisire dei chili di troppo. Poi rallenta i riflessi, rende più irritabili, causa problemi di memoria, depressione e mal di testa.

Photo credits Facebook

Raffaella Mazzei

Published by
Raffaella Mazzei

Recent Posts

Allenamento in Split routine: come organizzare l’esercizio per risultati sostenibili

La split routine allenamento divide il lavoro per gruppi muscolari su giorni diversi. Scopri come…

% giorni fa

Quanti grassi assumere al giorno: la dose giusta per la salute

I grassi sono essenziali per il corpo. Scopri quanti grassi al giorno assumere secondo le…

% giorni fa

Mosche sul cibo: non solo fastidio, trasportano Salmonella e batteri pericolosi

Le mosche sul cibo non sono solo fastidiose: trasportano Salmonella, E. coli e Campylobacter. Scopri…

% giorni fa

Simmenthal richiama trippa al sugo: cross-contaminazione da soia e senape

Il richiamo Simmenthal trippa al sugo del 2 settembre 2026 riguarda lotti con soia e…

% giorni fa

Più proteine per vivere a lungo? Una revisione di 350 studi ridimensiona le promesse

Una revisione di 350 studi sfida il mito delle proteine per la longevità. Scopri cosa…

% giorni fa

Menopausa precoce in Italia 2026: cause, diagnosi e impatto sulla qualità della vita

La menopausa precoce colpisce donne prima dei 45 anni con cause genetiche, autoimmuni e ambientali.…

% giorni fa