Categories: Bellezza

Creme solari, nuove regole: quali ingredienti le rendono davvero sicure

Alcune creme solari sono più sicure di altre e l’argomento, per quanto affrontato e ri-affrontato, desta sempre un’incredibile interesse. Facile comprenderne il motivo: una buona crema solare può salvare la pelle da una pericolosa scottatura. Al contrario, una crema solare non adatta alla situazione o non applicata nel modo corretto può aprire la strada a ustioni, eritemi e chi più ne ha più ne metta. La questione sta decisamente a cuore alla Food and Drug Administration (Fda), la quale ha portato avanti un’indagine sui solari in commercio buttando un occhio agli ingredienti contenuti in ciascuna crema e alla loro sicurezza.

Passati al vaglio 3 fattori: ingredienti, dosi e fattori di protezione

Questo esame ha dipinto scenari decisamente interessanti. Prima di tutto la Fda ha giudicato come ‘non sicure’ alcune sostanze chimiche che di solito compaiono nelle lozioni, richiedendo per questo motivo nuove informazioni a ben 12 aziende produttrici. Ma non finisce qui. Nel complesso, la Fda ha presentato una proposta per 3 nuove misure di controllo: oggetto di tale apprendimento sono state:

  1. le sostanze chimiche che si trovano nelle creme solari
  2. le dosi
  3. i fattori di protezione

Ingredienti: quali sono ammessi e quali vietati

Le nuove regole sulle creme solari pongono dei divieti e dei permessi verso determinati ingredienti. Secondo tali disposizioni sono permessi l’ossido di zinco e il biossido di titanio, che potranno essere aggiunti nelle formulazioni senza bisogno di alcuna previa approvazione. Banditi invece i PABA e il salicilato di trolamine, presenti in diversi prodotti in vendita negli Stati Uniti (soprattutto in gel, lozioni, oli e burri). Verdetto rimandato infine per 12 ingredienti, finiti sotto esame ma destinati ad essere giudicati dalla Fda non appena le aziende forniranno ulteriori dati al riguardo. Ma la rivoluzione riguardante le creme solari riserva un’ulteriore sorpresa. Protagonisti i filtri. Nuove ricerche scientifiche impongono di alzare la protezione contro i raggi UV da +50 a +60. Inoltre dovranno essere incluse maggiori informazioni: le etichette dei prodotti dovranno contenere tutte le avvertenze del caso.

Zero bruciature: qualche avvertenza

Oltre alla composizione e al filtro della crema solare, la sua efficacia deriva anche da alcune attenzioni che ogni singolo individuo farebbe bene a tenere sempre presente. Per evitare scottature ed eritemi (o, peggio, l’insorgere di melanomi) vanno applicati almeno 2 milligrammi di prodotto per ogni centimetro quadrato di pelle. Anche le tempistiche ricoprono un ruolo importante: la pelle deve essere in grado di assorbire la crema, di conseguenza è bene applicarla almeno 15 minuti prima dell’esposizione al sole. Dopo 2 ore è bene ripetere l’applicazione e l’intervallo si accorcia il caso di docce e bagni.

Photo credits Facebook

Redazione

Bellezza, dieta, fitness, chirurgia e ricette: tutto questo è Velvet Body! Vi diamo consigli e suggerimenti per il benessere interiore ed esteriore.

Published by
Redazione

Recent Posts

Ciclo mestruale: come calcolarlo, tracciarlo e viverlo consapevolmente in ogni fase della vita

Scopri come calcolare il ciclo mestruale con metodi pratici e affidabili. Tracciamento, fasi e consapevolezza…

% giorni fa

Il pollo che cresce troppo in fretta: quando la velocità compromette la qualità della carne

Il pollo a crescita rapida raggiunge 3 kg in 42 giorni. Scopri come la selezione…

% giorni fa

Richiamato l’integratore Erytuss Mux: cosa c’è da sapere su miele, propoli e bava di lumaca

Il richiamo precauzionale di Erytuss Mux riguarda il lotto 220126 per possibile rigonfiamento del flacone.…

% giorni fa

Corpo estraneo nel sacchetto di arachidi Lidl: cosa è successo e come ha risposto l’azienda

Una consumatrice di Frosinone ha segnalato un corpo estraneo negli alimenti: un roditore in un…

% giorni fa

Acqua minerale Letizia con cattivo odore: quando le anomalie organolettiche segnalano un problema

Le anomalie organolettiche acqua come cattivo odore segnalano un difetto qualitativo. Scopri cosa sono, le…

% giorni fa

Pesce crudo e formaggi a pasta cruda: come mangiare in sicurezza

Scopri i rischi reali del pesce crudo: anisakis, istamina e batteri. Quali metodi di conservazione…

% giorni fa