Salute

I pazienti con diabete di tipo 2 hanno gusto e olfatto alterati: i risultati dello studio

L’Irccs Burlo Garofolo di Trieste, che comprende un gruppo di ricercatori tra pediatri e genetisti, ha di recente reso noti i risultati di uno studio molto interessante. La ricerca scientifica, infatti, rileva un’importante correlazione tra il diabete di tipo 2 e l’olfatto e il gusto. I ricercatori, infatti, hanno riscontrato un’alterazione dei due sensi nei soggetti diabetici: ecco i risultati dello studio.

Gusto e olfatti alterati nei pazienti con diabete di tipo 2

L’Irccs Burlo Garofalo di Triste ha pubblicato i risultati della ricerca scientifica sulle pagine della rivista medica Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases. In base ai risultati a cui sono giunti i ricercatori, si evince che nei soggetti affetti da diabete di tipo 2 sussiste un’alterazione del gusto e dell’olfatto. Lo studio ha sottoposto alcuni sapori ed odori sia ad un gruppo di pazienti sani che ad alcuni soggetti con diabete. Per quanto riguarda il gusto, sono state usate delle strisce imbevute di alcuni composti dal gusto dolce o salato. Per il riconoscimento degli odori, invece, i ricercatori si sono serviti di Sniffin Sticks test, ovvero un test a base di 12 pennarelli con odori diversi. Ne è emerso che il 65% dei diabetici presentava un’alterazione dell’olfatto. 

Nuove prospettive per il futuro nel campo

Questo recente studio italiano, dunque, ha rilevato un nuovo importante sintomo legato al diabete. Come riportato da Ansa, la ricercatrice Eulalia Catamo ha dichiarato: “Non sappiamo ancora se la perdita della capacità di gusto e olfatto sia causa o conseguenza della malattia. Le alterazioni sensoriali, influenzando presumibilmente il comportamento alimentare dei pazienti diabetici, potrebbero spiegare patologie quali obesità e ipertensione“. La ricerca, infatti, allarga l’orizzonte delle prospettive legate al diabete di tipo 2. Continuando ad indagare sulla connessione tra le percezioni olfattive e di gusto e questa patologia, dunque, si potrebbero ottenere ulteriori interessanti risvolti.

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Roberta Gerboni

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Roberta Gerboni

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