L’influenza intestinale si prepara a raggiungere il picco nei mesi più freddi, proprio tra gennaio e febbraio. La classica influenza provoca raffreddore, tosse e congestione; i sintomi dei virus che infiammano lo stomaco, causando nausea, crampi, dissenteria e diarrea sono invece più fastidiosi e meno sopportabili.
Il contagio è molto rapido e avviene soprattutto per contatto diretto: scuole, uffici e trasporti pubblici rischiano di essere un vero e proprio campo minato. Evitare i luoghi troppo affollati, disinfettare spesso le mani e lavare frequentemente i capi indossati riduce il rischio di ammalarsi. Il virus intestinale si manifesta in 24/48 ore e in altrettante, con una buona dose di riposo e l’aiuto di alcuni accorgimenti, dovrebbe scomparire lasciando solo un senso di spossatezza e un po’ di debolezza.
Una dieta specifica è una preziosa alleata per rimettersi in forma il prima possibile. Innanzitutto bisogna prevenire una grave perdita di liquidi che potrebbe portare alla disidratazione: bere frequentamente acqua a temperatura ambiente, anche a piccoli sorsi, o the caldo, meglio se deteinato, è necessario per ripristinare il normale livello di idratazione. Si raccomanda di evitare il latte, i succhi di frutta e le bevande fredde o zuccherate, che potrebbero peggiorare la situazione.
Per quanto riguarda l’alimentazione nella fase acuta è opportuno tenere lo stomaco a riposo e reintrodurre gradualmente, una volta stabilizzata la nausea, degli alimenti leggeri, facilmente digeribili e poveri di fibre come riso, pasta in bianco, pane, brodo vegetale, pesce e carne magra. Da evitare, invece, i cibi ricchi di zucchero, grassi o molto conditi, latticini, caffè, cioccolato e naturalmente fritture e alcool.
Nel caso in cui il malessere si protragga per più di 48 ore, se la febbre supera i 38°, se i dolori persistono o il virus colpisce i più piccoli o gli anziani si raccomanda di rivolgersi ad un medico.
Foto by Facebook
I grassi sono essenziali per il corpo. Scopri quanti grassi al giorno assumere secondo le…
Le mosche sul cibo non sono solo fastidiose: trasportano Salmonella, E. coli e Campylobacter. Scopri…
Il richiamo Simmenthal trippa al sugo del 2 settembre 2026 riguarda lotti con soia e…
Una revisione di 350 studi sfida il mito delle proteine per la longevità. Scopri cosa…
La menopausa precoce colpisce donne prima dei 45 anni con cause genetiche, autoimmuni e ambientali.…
Scopri come riconoscere i difetti dell'olio extravergine tra odori sgradevoli e sapori anomali. Guida ai…