Vaccini: sospenderli a bambini e adolescenti è troppo rischioso

Sospendere i vaccini di bambini e adolescenti è un rischio troppo grave. A dirlo sono stati i medici della Sipps (Società italiana di pediatria preventiva e sociale), in risposta alla proposta del Movimento 5 stelle sulla sospensione dell’obbligo vaccinale per l’età evolutiva in Lombardia. “Se da un lato è corretto sostenere una scelta consapevole e responsabile da parte delle famiglie in merito alla vaccinazioni, lasciando loro la facoltà di decidere se proteggere o no i propri figli da malattie potenzialmente gravissime – ha affermato Gianni Bona, direttore della Clinica Pediatrica dell’Università del Piemonte Orientale, presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità di Novara e vicepresidente della Sipps – non va mai tuttavia dimenticato che le vaccinazioni sono divenute ormai una procedura di sanità pubblica“.

Secondo i pediatri della Sipps, le vaccinazioni contribuiscono in modo determinante alla protezione, non solo dei bambini, ma dell’intera collettività e oltre a tutelare la salute dei singoli individui, impediscono la circolazione e la diffusione degli agenti infettivi. Anche Luciana Nicolosi, responsabile del gruppo di lavoro vaccini e vaccinazioni della Sipps, intervenendo sull’argomento ha detto: “Proprio perché le vaccinazioni sono al tempo stesso un diritto per i cittadini che ne fruiscono, ma anche un dovere nei confronti della collettività, la Sipps, come altre Società Scientifiche, ritiene che il superamento dell’obbligo vaccinale sia ormai maturo, ma questo passaggio non può assolutamente prescindere da una comunicazione puntuale e capillare alla popolazione“. Secondo Nicolosi è necessario un monitoraggio epidemiologico accurato dell’andamento delle infezioni prevenibili con i vaccini disponibili.

Secondo la Sipps sospendere i vaccini potrebbe avere gravi conseguenze: porterebbe anche in Italia (come di recente è accaduto all’ex Unione Sovietica per la difterite e l’Albania per la poliomielite) ad una ripresa delle infezioni non prevenute. “Spesso – ha aggiunto Piercarlo Salari, pediatra di consultorio a Milano e componente Sipps – si dimentica che l’obiettivo della strategia vaccinale è proprio quello di creare le condizioni per cui le stesse vaccinazioni non siano più necessarie“. La vera conquista sociale, dunque, secondo Salari non sta nella sospensione dell’obbligo vaccinale ma l’eradicazione dei patogeni più temibili per la società.

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