L’uso delle lenti a contatto durante l’estate, specialmente se frequentate spiagge e piscine, richiede qualche precauzione in più. Il cloro dell’acqua, la sabbia alzata dal vento, la salsedine del mare e il riverbero del sole sono tutti fattori che potrebbero irritare l’occhio, renderlo più secco e predisporlo maggiormente al rischio di infezioni e congiuntiviti. Ecco il vademecum da portare in vacanza per ridurre al minimo i rischi.
In piscina, fate molta attenzione al cloro. Quando fate il bagno usate sempre occhialini da nuoto con un’ottima tenuta. Questa regola vale per tutti, ma a maggior ragione per chi indossa le lenti, perché queste assorbono il cloro e poi lo trasmettono alla cornea con il rischio di indebolirne le difese. Anche l’acqua del mare può causare irritazione e bruciore. Se l’occhio viene a contatto con l’acqua salata, potrebbe cambiare il PH lacrimale, da neutro a acido, di conseguenza la curvatura della lente potrebbe restringersi, riducendo l’ossigenazione della cornea.
Oltre a proteggere gli occhi con maschere e occhialini, ricordate di tenerli sempre molto idratati, utilizzando le lacrime artificiali o, ancor meglio, per evitare il contatto con mani sporche di crema e sabbia, uno spray oculare da vaporizzare sull’occhio chiuso (come Lipomill della Schalcon a base di liposomi, acido ialuronico e camomilla, € 12,00). Non dimenticate poi di indossare gli occhiali da sole, perché i raggi solari tendono a seccare ulteriormente l’occhio, oltre che danneggiare la retina.
E se entra un po’ di sabbia nell’occhio? Non strofinate assolutamente: togliete la lente e sciacquate abbondantemente con acqua aspettando che siano direttamente le vostre lacrime ad eliminare i granelli. Aspettate poi una decina di minuti e sciacquate bene la lente prima di indossarla di nuovo. L’igiene è fondamentale, per cui è bene non condividere asciugamani con altri e lavarsi sempre le mani prima di toccare gli occhi. D’estate più che mai, sono consigliate lenti giornaliere monouso così da minimizzare il rischio di infezioni.
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