Sessodipendenza, guarire si può: apre il primo gruppo di aiuto

Partirà a gennaio il primo gruppo in Italia di auto aiuto per sesso dipendenti. “Non che il problema sia nato ieri: ma è un argomento tabù, si preferisce non parlarne e si sottostima la dipendenza, che sta crescendo anche a causa di internet, con tutto quel materiale pornografico a portata di click. La dipendenza più comune è di chi passa ore ogni giorno al computer in chat erotiche, o a scaricare video pornografici; si prosegue cercando continui rapporti, a discapito della propria vita famigliare, e spesso è un modo per sfuggire alle difficoltà, all’ansia“, ha spiegato Giovanni Caliri, ideatore del gruppo.

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Il gruppo si chiamerà “Usciamo dall’oscurità” e si riunirà a Genova il venerdì. Secondo i terapisti è un’ottima occasione per riuscire ad uscire da questa dipendenza di cui si parla ancora poco, soprattutto per la vergogna che provano i diretti interessati. Secondo uno studio dell’Associazione italiana per la ricerca in sessuologia il sex addicted ha tra i 36 e i 50 anni, proviene dal nord Italia, è single o separato e non ha una rete di amicizie. Il 55% delle persone che ha questa dipendenza corre il rischio di diventare violento e di commettere reati a sfondo sessuale e pedofilo.

Abbiamo chiesto agli psicologi genovesi se hanno pazienti interessati e si sono già fatti vivi diversi. La vergogna è una brutta bestia: perché questa dipendenza, dai famigliari e da chi ti sta intorno, è considerata più grave di altre a livello morale, implica la componente del piacere, del tradimento… E insomma la gestione sociale del problema è dolorosa“, spiega Caligari. La dipendenza dal sesso molto spesso si accompagna ad altre problematiche: ludopatia e tossicodipendenza.

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