Categories: Salute

Obesity Day: nella giornata di sensibilizzazione, come capire se si è in sovrappeso

Il 10 ottobre è la data designata per rappresentare la giornata di sensibilizzazione sul tema dell’obesità in ogni fascia d’età, dai bambini agli anziani. Nutrizionisti ed esperti del settore avranno modo di intrattenere dibattiti, tavole rotonde ed incontri sulle cause e le conseguenze che portano a questo preoccupante fenomeno, che in molti sottovalutano o persino ignorano. Tra gli eventi in programma, Roma ne ha organizzato uno dal titolo ‘Combattere l’ambiente che crea obesità’ per delineare i fattori che aumentano il rischio di passare il confine tra sovrappeso e obesità. La linea di demarcazione è sottile, eppure in essa risiede la differenza tra un lieve disordine e una vera e propria malattia (non a caso esistono dei farmaci).

Per questo motivo diventa di vitale importanza avere piena consapevolezza del proprio corpo e delle sue caratteristiche. Capire se si è obesi e, nel caso di risposta affermativa, a quale livello, è semplice ed immediato. Basta misurare il proprio indice di massa corporea (ovvero il BMI, Body Max Index), dividendo il proprio peso per la propria altezza al quadrato. Se si pesa 55 chili e si è alti 1,60, il calcolo da fare sarà: 85 / 1,60 x 1,60, ovvero 85 / 2,56, con risultato 21,48. Questo numero è il proprio BMI, che assume un significato se rapportato ai dati di riferimento:

  1. BMI minore di 25: (come nel caso citato come esempio) il soggetto non ha problemi e rientra tra i normopeso;
  2. BMI tra 25 e 30: il soggetto è in sovrappeso;
  3. BMI tra 30 e 35: si entra nell’obesità di primo grado;
  4. BMI tra 35 e 50: l’obesità diventa patologica;
  5. BMI maggiore di 50: si sfocia purtroppo nella super obesità.

Conoscere un problema è il primo modo per superarlo: può sembrare una banalità, eppure è un dato di fatto. Alcuni proiezioni stimano che alla fine del 2015 l’obesità coinvolgerà 700 milioni di persone in tutto il mondo, di cui più di un milione saranno italiani. Il professor Andrea Vania, responsabile scientifico dell’evento romano, è su questa stessa linea e ha dichiarato: “Le tematiche scelte quest’anno sono rivolte soprattutto all’esplorazione dell’ambiente moderno, ai suoi limiti ed agli effetti negativi sulla salute per poter offrire a tutti i partecipanti gli strumenti di comprensione necessari allo sviluppo di una maggiore consapevolezza, certi che solo l’aumento della consapevolezza e della conoscenza possono dare armi per la lotta all’obesità.

Foto: Facebook

Raffaella Mazzei

Published by
Raffaella Mazzei
Tags: bmiObesità

Recent Posts

Quanti grassi assumere al giorno: la dose giusta per la salute

I grassi sono essenziali per il corpo. Scopri quanti grassi al giorno assumere secondo le…

% giorni fa

Mosche sul cibo: non solo fastidio, trasportano Salmonella e batteri pericolosi

Le mosche sul cibo non sono solo fastidiose: trasportano Salmonella, E. coli e Campylobacter. Scopri…

% giorni fa

Simmenthal richiama trippa al sugo: cross-contaminazione da soia e senape

Il richiamo Simmenthal trippa al sugo del 2 settembre 2026 riguarda lotti con soia e…

% giorni fa

Più proteine per vivere a lungo? Una revisione di 350 studi ridimensiona le promesse

Una revisione di 350 studi sfida il mito delle proteine per la longevità. Scopri cosa…

% giorni fa

Menopausa precoce in Italia 2026: cause, diagnosi e impatto sulla qualità della vita

La menopausa precoce colpisce donne prima dei 45 anni con cause genetiche, autoimmuni e ambientali.…

% giorni fa

Qualità dell’olio extravergine: quando il gusto sgradevole nasconde un problema

Scopri come riconoscere i difetti dell'olio extravergine tra odori sgradevoli e sapori anomali. Guida ai…

% giorni fa