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Pipì a letto: consigli per aiutare i bambini a smettere e a non sentirsi in colpa

Redazione 21 Ottobre 2015
Pipì a letto: consigli per aiutare i bambini a smettere e a non sentirsi in colpa

Fare la pipì a letto fa parte della normale fase di crescita: molti bambini non sono in grado di controllarsi fino ai 3 anni e generalmente l’enuresi notturna non dovrebbe rappresentare una preoccupazione fino all’età di 6 anni. Nonostante questo, quando accade è una fonte di grande stress per il bambino e può essere frustrante anche per i genitori. Esistono però alcuni accorgimenti per cercare di evitarlo e non far sentire a disagio o in colpa il piccolo. In realtà il fenomeno è molto frequente: riguarda infatti il 5-10% dei piccoli in età scolare e le cause psicologiche sono molto meno comuni di quanto si possa pensare.

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In un’intervista rilasciata al Corriere il dottor Mario De Gennaro, responsabile di Urologia, chirurgia robotica e urodinamica all’Ospedale Bambino Gesù di Roma, dà qualche consiglio ai genitori: “La maggior parte dei bambini impara a controllare volontariamente la vescica intorno ai 2-3 anni; le femminucce prima, i maschietti un po’ dopo. I meccanismi che sono alla base di questo processo di maturazione sono molto complessi e non ci si deve preoccupare se fino ai 4-5 anni ci sono alti e bassi. È sempre sbagliato colpevolizzare i piccoli. Piuttosto è fondamentale tranquillizzarli, dicendogli che il fenomeno è comune, e cogliere l’occasione per insegnare subito le buone abitudini che li aiuteranno nel controllo“.

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Importante per non far sentire i bimbi in difficoltà anche parlare delle proprie esperienze e magari cercare insieme qualche soluzione. Un’idea potrebbe essere quella di bere meno la sera, e soprattutto (se lo fa) di assumere meno bevande caffeinate (come il tè o la coca-coca). Si può anche ricorrere alle traversine usa e getta o a lenzuola impermeabili: essere positivi e coinvolgere il bambino, in modo da incoraggiarlo, è fondamentale. Così come fare in modo che andare in bagno prima di andare a letto diventi un’abitudine. È bene anche ricordargli che può alzarsi di notte per andare in bagno e in questo possono essere d’aiuto alcune lucine notturne per illuminargli la strada verso la toilette. Quando il piccolo bagna il letto, fare in modo che anche lui contribuisca a pulire, facendo mettere a lui il pigiama in lavatrice o aiutando a cambiare le lenzuola. Non come una punizione, ma per far accrescere la sua consapevolezza della situazione. Se il piccolo fa ancora la pipì a letto dopo i 7 anni, è il caso di prenotare una visita per scoprire ulteriori accorgimenti.

Foto by Facebook

Tags: Enuresi notturna Pipì a letto

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