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Neonato muore soffocato dalla mamma: lei denuncia l’ospedale

Un neonato è morto subito dopo il parto soffocato dalla madre: la donna ha pianto il terribile lutto e poi ha denunciato l’ospedale per 8 milioni di dollari.

Monica ha partorito il piccolo Jacob presso l’Adventist Medical Center di Portland. Dopo poco tempo il personale le ha portato il bambino in stanza per l’allattamento e lo ha lasciato lì con lei a letto. Purtroppo però la vicenda era destinata a concludersi in tragedia: la donna, infatti, era ancora sotto l’effetto di sonniferi e antidolorifici assunti in seguito al parto cesareo. Ecco perché è crollata e si è addormentata, soffocando il suo bambino. Quando si è svegliata, dopo circa un’ora, Monica ha notato immediatamente che Jacob non respirava più.

Dopo aver chiamato insistentemente un medico o un’infermiera – ma senza ricevere alcuna assistenza – la donna si è alzata dal letto e ha cominciato ad urlare disperata. Alla fine i soccorsi sono arrivati e hanno preso il bambino. Jacob ancora non respirava, così i medici hanno deciso di trasferirlo presso il vicino e più attrezzato ospedale infantile Randall Children’s Hospital. L’immediata terapia intensiva non è riuscita a salvarlo: Jacob è morto 6 giorni dopo. Era rimasto senza ossigeno troppo a lungo e purtroppo la causa è stata proprio la sua mamma, che gli ha causato dei danni cerebrali permanenti e letali.

La tragedia immensa ha spinto Monica ad una drastica decisione: denunciare l’Adventist Medical Center che ha permesso tutto ciò. L’ammontare richiesto arriva a 8 milioni di dollari visto che dovrebbe rappresentare il risarcimento per la morte del bimbo e tutti i danni morali subiti da Monica. Il vero obiettivo di Monica, in effetti, è un’altro: impedire che altre famiglie debbano soffrire così tanto per una morte “insensata” come quella di Jacob. Negli Stati Uniti purtroppo ogni anno 3500 bambini muoiono per soffocamento involontario e gli ospedali dovrebbero vigilare di più visto che in quei momenti le mamme non sono nel pieno delle loro facoltà. La battaglia di Monica potrebbe segnare una piccola svolta.

Photo credits Facebook

Raffaella Mazzei

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