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Vaccini, cosa potrebbe cambiare: dall’obbligo flessibile all’abolizione totale

Sul tema dei vaccini si sono alternate posizioni diverse e contrastanti sia tra i politici che tra i genitori. Tra ricerca scientifica, no vax e dibattiti, la questione continua ad attirare revoche, rettifiche e nuovi decreti. Giunto il momento di presentare le esplosioni dalle scuole per tutti i bambini non vaccinati, la legge potrebbe cambiare ancora. L’obbligo vaccinale previsto dalla legge n. 119/2017 potrebbe essere abolito. Al suo posto un ‘obbligo flessibile’. Ad aprire in questo senso è il Del depositato da un gruppo di senatori. I primi firmatari sono stati Stefano Patuanelli (M5S) e Massimiliano Romeo (Lega). La proposta di legge parte da un Piano nazionale di prevenzione vaccinale volto ad individuare ed aggiornare periodicamente gli standard minimi di qualità dei vaccini, gli obiettivi da raggiungere sull’intero territorio nazionale e infine la modalità di verifica del conseguimento di tali obiettivi. Quest’ultimo dato diventa fondamentale per la vaccinazione obbligatoria.

Obbligo flessibile della vaccinazione

Qualora il monitoraggio delle coperture vaccinali evidenziasse un significativo scostamento dagli obiettivi prefissati – tale da compromettere l’immunità di gruppo – verranno allora adottati dei Piani Straordinari di intervento. Questi prevedono l’obbligo di effettuare una o più vaccinazioni per determinate classi di bambini (in base alla data di nascita) al fine di raggiungere e mantenere le coperture vaccinali di sicurezza. In questo modo l’obbligo delle vaccinazioni sopraggiungerà solamente nei casi in cui ci si allontani dagli obiettivi fissati dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale e, ovviamente, solo dove sarò strettamente necessario.

Il compito delle famiglie, delle scuole e delle Asl

Le famiglie che non provvederanno a far vaccinare i figli – secondo quanto previsto dai Piani straordinari di intervento, ovvero solamente quando le vaccinazioni diventano obbligatorie – andranno incontro ad una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 100 a 500 euro (come previsto anche dal precedente decreto legislativo). In quel caso i bambini potranno essere temporaneamente allontani dalla scuola, in attesa che ci si adegui alle vigenti disposizioni. Il ruolo delle scuole in tutto questo è marginale: in questa fase il disegno di legge non prevede compiti per le istituzioni scolastiche. Al contrario, affida i controlli esclusivamente alle Asl.

L’unica eccezione è legata alla tutela della salute degli alunni non vaccinabili. Le scuole dovranno assicurare che tali soggetti siano inseriti in classi nelle quali siano presenti solo minori vaccinati o immunizzati.

Photo credits Facebook

Raffaella Mazzei

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Raffaella Mazzei

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