Abbronzatura spray: come funziona e quali sono i rischi

In estate è facile avere un colorito vivace: basta esporsi per qualche ora al sole per ottenere una carnagione dorata su viso e corpo… ma in inverno come si fa? In tanti hanno sostituito le lampade abbronzanti con l’abbronzatura spray: già qualche mese fa, molte fashion victim avevano cominciato ad utilizzare questo nuovo metodo (“Basta Lampados! L’abbronzatura che non rovina la pelle è spray”, twittava Elisabetta Canalis), eppure anche lo spray che colora la pelle sembra avere qualche scheletro nell’armadio…

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“In passato ho raccomandato l’abbronzatura spray ai miei pazienti, dicendo loro che non c’era alcun rischio per la salute, ma ora ho qualche riserva”, ammette Darrell Rigel, professore di dermatologia presso la New York University. Il motivo è molto semplice: diverse ricerche molto recenti dimostrano che il principio attivo contenuto negli spray, il DHA, può danneggiare il DNA e causare il cancro alla pelle. Gli studi hanno osservato che il DHA può penetrare ed essere assorbito dalle cellule, può alterare i geni e, se una donna in gravidanza si sottopone a questo trattamento, aumenta il rischio di difetti alla nascita per il bebè.

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Molti saloni di bellezza rassicurano i propri clienti dicendo loro che il DHA è un ingrediente commestibile e sicuro da mangiare: questo è tecnicamente vero, ma non quando si tratta del DHA nei contenitori spray, uno zucchero che colora letteralmente le cellule morte della pelle. La preoccupazione più grande è che attraverso lo spray, si potrebbe inalare questa sostanza, trasportandola nei polmoni e poi nel flusso sanguigno: secondo il tossicologo Rey Panettieri, specialista in pneumologia presso la Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania, c’è una possibilità che “questi composti in alcune cellule potrebbero effettivamente promuovere lo sviluppo di tumori”.

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