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Pidocchi, allarme nelle scuole prima di Natale: i metodi più efficaci per debellarli

Il periodo peggiore quando si parla di pidocchi è solitamente nei primi mesi dell’anno, ma l’allarme è già iniziato e, secondo le stime, fino a Natale saranno colpiti quasi 700mila alunni. Ecco perché è il caso di iniziare subito i controlli ed è bene ricordare quali sono le strategie più efficaci per battere questi piccolissimi ma tenaci parassiti che insidiano le chiome dei bambini. Innanzitutto niente panico: i prodotti adeguati ci sono, funzionano e la procedura è relativamente rapida. Nonostante gli allarmismi, poi, non ci sono super pidocchi resistenti e se non si riesce a vincere un’infestazione la responsabilità è del fatto che in classe qualcuno trascura il problema.

È presente sul mercato una vasta scelta di spray, oli, lozioni e shampoo ad hoc, soluzioni non solo efficaci ma anche non troppo aggressive per la cute e i capelli dei piccoli. Il problema è che sono costosi e molti genitori ricorrono quindi ai più economici metodi della nonna e al fai da te. Largo quindi all’aceto tanto odiato dai pidocchi, anche se è meglio diluirlo con un po’ d’acqua per evitare che resti il forte odore a lungo. Inoltre sono utili gli oli essenziali, come quello di eucalipto, di tea tree, di rosmarino, lavanda o chiodi di garofano. Il migliore è l’olio di neem, ma molti bimbi non ne tollerano la puzza. Inutile, anzi controproducente, tagliarsi i capelli.

Meglio sottolineare ancora una volta che quando prendere i pidocchi non è sinonimo di scarsa igiene o di un basso livello sociale, ma solo di sfortuna: basta trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato, ed il contagio è immediato. In aiuto dei genitori può arrivare la tecnologia: ormai in molte classi i genitori si riuniscono in chat, e questo facilita le segnalazioni e il trattamento di massa. Ma soprattutto è fondamentale controllare in l’eventuale presenza di lendini o pidocchi ogni qual volta si lavano i capelli ai propri figli, stando attenti all’area della nuca e quella intorno alle orecchie, così da intercettare l’infestazione agli inizi. Detto questo per distinguere fra lendini (le uova del pidocchio) e forfora, che a volte colpisce anche i più piccoli, basta soffiare sul corpo estraneo. Quando questo si stacca e vola via è forfora. Altrimenti è bene armarsi di pazienza, sfilarlo, eliminarlo e mettersi all’opera per un controllo generale.

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